{"id":126,"date":"2009-06-11T19:52:45","date_gmt":"2009-06-11T17:52:45","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.pitrelli-delvecchio.com\/?p=126"},"modified":"2009-06-11T19:52:45","modified_gmt":"2009-06-11T17:52:45","slug":"vendesi-casa-con-patente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=126","title":{"rendered":"Vendesi casa con patente"},"content":{"rendered":"<p><em>ECONOMIA \/ Un certificato verde per documentare il consumo energetico di un appartamento. E&#8217; previsto da una legge del 2005 che era rimasta sulla carta. Ma poi la Lombardia \u00e8 partita da sola. E ora sulla sua scia&#8230;<\/em><\/p>\n<p><!--more--> Al pari di un&#8217;automobile o di una lavatrice, la casa che stai per comprare consuma, perch\u00e9 durante l&#8217;inverno spendi per riscaldarla e in estate per tenerla fresca. E quanto dovrai sborsare in bolletta dipende da quelli che per i superficiali saranno solo degli spifferi, ma che si traducono in soldoni. Se finora gli italiani in cerca di unadimora questa domanda non se la ponevano, dal primo luglio avranno tutto ildiritto di chiedere quanto gli toccher\u00e0 spendere di riscaldamento o per il condizionatore nella nuova casa. Sta infatti per entrare in vigore una norma che impone al venditore di dotarsi di un certificato energetico. Una specie di pagella che d\u00e0 il voto all&#8217;appartamento in vendita e che gi\u00e0 inizia a comparire, accanto al numero dei vani, negli annunci immobiliari. Il voto non \u00e8 espresso in numeri, ma in lettere: si va dalla&#8221;A&#8221; alla &#8220;G&#8221;, dove la &#8220;A&#8221; sta per una casa che quasi non ha bisogno di riscaldamento (non \u00e8 impossibile, anche se \u00e8 ancora molto difficile) e la &#8220;G&#8221; invece per un appartamento-groviera, pieno di sprechi energetici.<\/p>\n<p>I buchi che declassano l&#8217;appartamento li individua il &#8220;certificatore energetico&#8221;, ossia il tecnico specializzato che visita i locali, piantina alla mano, e calcola i consumi dell&#8217;abitazione da due punti di vista: l&#8217;isolamento termico e la qualit\u00e0 degli impianti. Quindi conta quanto \u00e8 grande lo spazio dove si vive, come sono farti i muri, il pavimento e il soffitto, ossia tutte le superfici che consentono lo scambio di calore tra l&#8217;interno e l&#8217;esterno. Lo specialista analizza infissi, porte e finestre e persino i cassonetti delle tapparelle. Poi, passa agli impianti, per capire se la caldaia non sia pi\u00f9 potente del necessario e quanto efficienti risultino le pompe che portano acqua ai termosifoni. Infine, il tecnico prende tutti i dati e li infila in un computer. Ne verr\u00e0 fuori un consumo energetico per metro quadrato (vedi la tabella a destra) che identifica la classe di appartenenza. \u00abQuando acquisti un automobile ti preoccupi sempre di sapere quanti chilometri far\u00e0 con un litro di benzina. Adesso si sapr\u00e0 anche quanto consumano gli edifici\u00bb, dice Ermanno Porrini del sindacato Federgeometri, specializzato nella certificazione energetica, \u00abe questo finir\u00e0 per incidere sui prezzi di mercato\u00bb. \u00abLa patente verde, che avr\u00e0 una durata decennale, da un lato incrementer\u00e0 il valore degli immobili pi\u00f9 efficienti, dall&#8217;altro non potr\u00e0 che garantire maggiormente gli stessi consumatori \u00bb, osserva Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna, la Confederazione nazionale dell&#8217;artigianato, che<br \/>\nproprio su questo fronte sta orientando l&#8217;attivit\u00e0 di molte delle sue aziende. Vantaggi, s\u00ec, ma a che prezzo? Tutto dipende dalla quantit\u00e0 di lavoro richiesto al certificatore: un conto \u00e8 studiare una casa gi\u00e0 bella e fatta, un altro \u00e8 andare in cantiere a seguirne i lavori. Il costo di una certificazione energetica parte da una tariffa base i 300 euro, ma pu\u00f2 lievitare. \u00abFacciamo<br \/>\nl&#8217;esempio di abitazioni gi\u00e0 esistenti: per un appartamento di 90 metri quadrati la spesa si attesta intorno ai 400 euro\u00bb, spiega Porrini, \u00abmentre per una villetta di 160 metri raggiunge i 1.500\u00bb. Per la maggior parte degli italiani tutto questo \u00e8 di l\u00e0 da venire. Per i lombardi, invece, la certificazione energetica \u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0 consolidata, e rappresenta un modello a cui le leggi nazionali potrebbero ispirarsi. Dove il governo non accompagna l&#8217;obbligo della certificazione con una sanzione in caso di omissione (vedere il riquadro in alto), il parlamentino guidato da Roberto Formigoni si ribella introducendolo nella regione, come \u00e8 successo poche settimane fa. \u00abLo abbiamo fatto in accordo con l&#8217;ordine dei notai, che hanno accettato di esigere l&#8217;atto al momento della compravendita, con le associazioni di categoria, i sindacati e la stessa opposizione\u00bb, spiega Massimo Buscemi, assessore lombardo allo Sviluppo sostenibile. \u00abFinora abbiamo emesso 100 mila certificati energetici egi\u00e0 formato 8.500 tecnici specialisti. Nel giro di due anni e mezzo\u00bb, conclude, arriveremo a pieno regime fra nuovo, usato e locazioni\u00bb.<\/p>\n<p>Anche altre regioni si sono mosse nella stessa direzione. Liguria, Emilia Romagna e la provincia autonoma di Bolzano hanno gi\u00e0 regolato l&#8217;obbligo del certificato. E presto ci arriveranno anche il Piemonte e la provincia di Trento. Si sta cos\u00ec creando uno scenario a macchia di leopardo, con quasi tutto il Nord a fare da battistrada verde e il Centro-sud che resta immobile.<br \/>\nProprio questa disparit\u00e0 ha ridato fiato ai nemici della patente verde. La Confedilizia, l&#8217;associazione dei proprietari di case, che fa il tifo contro il certificato, visto solo come un altro balzello da pagare, facendosi forte del parere del costituzionalista Vittorio Angiolini, sostiene che l&#8217;entrata in vigore della norma statale fa da ghigliottina per quelle regionali. Con tanti saluti alla bioedilizia al di sopra del Po. Questa situazione di caos ha un responsabile ben preciso: il governo. E dal 2005 che ben tre ministeri (Sviluppo economico, Ambiente e Infrastrutture) devono emanare le linee euida valide per tutta l&#8217;Italia (previste da una legge) per redigere la pagella verde delle case. Invece, a oggi non esiste alcun modulo prestampato, e geometri o ingegneri si troveranno a dover inventare il documento. \u00abTutta questa incertezza e questi ritardi sono una cosa indegna\u00bb, sbotta il presidente della Confediiizia, Corrado Sforza Fogliani: \u00abSiamo trattati da cittadini del Terzo mondo. Non \u00e8 possibile che nessuno sia in grado di dirci che cosa bisogna fare. I notai ripetono che a pagella verde \u00e8 necessaria, ma a pagare saremo noi proprietari\u00bb. Opposto il punto di vista di Silvestrini, convinto che per le circa 50 mila piccole e medie imprese italiane impegnate nell&#8217;edilizia sostenibile questa svolta verde \u00abrappresenter\u00e0 un fattore d&#8217;incremento della competitivit\u00e0 e la prospettiva di nuova occupazione\u00bb.<\/p>\n<p>Oltre alla questione dell&#8217;obbligo della patente verde, un altro aspetto finora trascurato dalla legge \u00e8 il conflitto di interessi che rischia di verificarsi tra proprietario di casa e certificatore. Lo spiega un ingegnere napoletano: \u00abUna classificazione energetica alta pu\u00f2 gonfiare artificiosamente il prezzo della casa in vendita\u00bb. E lo conferma Porrini: \u00abPer essere attendibile, la certificazione energetica deve essere rilasciata da esperti o organismi terzi, estranei alla propriet\u00e0\u00bb. Come accade in Lombardia, dove l&#8217;albo dei certificatori si sta dotando di ispettori proprio per vigilare sul rischio di irregolarit\u00e0. Insomma, per la maggior parte degli italiani quello di una casa di &#8220;classe A&#8221; oggi resta un sogno. Ma c&#8217;\u00e8 anche chi sta attivamente lavorando perch\u00e9 l&#8217;edilizia sostenibile entri a far parte della nostra cultura. \u00c8 il caso di un progetto nato in seno alla Incerpi, un&#8217;impresa di Pistoia dove si lavora al prototipo di una &#8220;casa passiva&#8221;: quella che produce da s\u00e9 l&#8217;energia di cui ha bisogno. \u00abVogliamo fornire alle imprese un servizio che permetta di costruire abitazioni che rispettino l&#8217;ambiente e siano confortevoli\u00bb, dice Federico Incerpi, vicepresidente e figlio del titolare, Rinaldo. In questa casa<br \/>\nideale, i tetti verranno realizzati in fibre di cocco, le tegole saranno pannelli fotovoltaici, le finestre si oscureranno da sole a seconda dell&#8217;intensit\u00e0 della luce e cattureranno i raggi solari. E il calore verr\u00e0 diffuso attraverso il pavimento, i battiscopa, le pareti o il soffitto.<\/p>\n<p><em>(L&#8217;Espresso, 18\/6\/2009)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ECONOMIA \/ Un certificato verde per documentare il consumo energetico di un appartamento. E&#8217; previsto da una legge del 2005 che era rimasta sulla carta. Ma poi la Lombardia \u00e8 partita da sola. 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