{"id":144,"date":"2009-11-26T15:09:41","date_gmt":"2009-11-26T13:09:41","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.pitrelli-delvecchio.com\/?p=142"},"modified":"2009-11-26T15:09:41","modified_gmt":"2009-11-26T13:09:41","slug":"la-dieta-tremonti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=144","title":{"rendered":"La dieta Tremonti"},"content":{"rendered":"<p>ATTUALITA&#8217;\/ <em>Meno insegnanti, meno assistenza, meno sicurezza, meno posti per i giovani, stop alle infrastrutture e servizi ridotti. Ministeri e comuni devono tagliare altre nove miliardi. Mentre gli sprechi continuano. E aumentano le consulenze esterne.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin: 1ex\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"American Typewriter\" size=\"3\">Glielo  poteva spiegare anche un dietologo, a Tremonti, che una dieta non si  fa mettendo a pane e acqua il bambino obeso. Altrimenti oltre al grasso  se ne vanno via anche i muscoli. \u00c8 quanto sta accadendo alla nostra  pubblica amministrazione, flagellata dai tagli di questo governo. Che  colpiscono nel mucchio, senza darsi la pena di andare a distinguere  gli sprechi acclamati dalle punte d\u2019eccellenza.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"American Typewriter\" size=\"3\">La madre  di tutti i tagli \u00e8\u00a0la manovra triennale dell\u2019anno scorso. Per  intenderci, si tratta della Finanziaria passata alla storia come \u201cquella  da nove minuti e mezzo\u201d, tanto ci impieg\u00f2 il consiglio dei ministri  ad approvarla. Zero discussioni, 33 miliardi di euro cancellati nei  budget ministeriali per il triennio che va dal 2009 al 2011. A un ritmo  implacabile: 8 miliardi e mezzo quest\u2019anno, 9 l\u2019anno prossimo e  addirittura pi\u00f9 di 15 nel 2011. \u201cIl vero problema non \u00e8 l\u2019entit\u00e0  dei tagli \u2013 osserva Michele Gentile della Cgil \u2013 ma il fatto che  invece di colpire i singoli sprechi si costringe anche quelle amministrazioni  che lavorano bene a tirare la cinghia\u201d. Non a caso la spesa per consulenze,  dove si annidano regalie e clientele politiche, continua a salire. Lo  dimostrano gli stessi dati del Ministero della funzione pubblica, secondo  cui gli incarichi esterni sono aumentati del 13 per cento nel 2008,  per scalare la vetta del miliardo e mezzo di euro. <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"American Typewriter\" size=\"3\">La manovra  triennale, poi, non ha solo ridotto carburante alla macchina statale,  ha messo pure sabbia negli ingranaggi. Decretando di fatto il blocco  del turnover: potr\u00e0\u00a0essere assunto un nuovo impiegato solo se  ne andranno in pensione cinque. Un capestro necessario per sfrondare  la selva di dirigenti e impiegati, ma che blocca ogni ipotesi di svecchiamento  per quella che \u00e8 la prima azienda italiana. Tagliare e licenziare,  ossia la pubblica amministrazione dell\u2019anno che verr\u00e0.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"American Typewriter\" size=\"3\">A partire  dalla scuola. \u00c8\u00a0da l\u00ec\u00a0che verranno pi\u00f9\u00a0di sette miliardi  e mezzo in quattro anni (fino al 2012). Sono un bel gruzzolo, ma vogliono  anche dire 87.500 docenti, e 44 mila altri posti di lavoro in meno (fra  bidelli e segretari). La dieta dimagrante dell\u2019accoppiata Tremonti-Gelmini  crea evidentemente un bel po\u2019 di disoccupati, come fa notare Maria  Domenica Di Patre, vice coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti  \u2013 che per questo chiede il pensionamento volontario anticipato di  due anni per far assumere nuovi precari \u2013 \u201cma qualche disagio lo  creer\u00e0 anche agli allievi. Che fra l\u2019altro avranno sempre meno ore  di lingue, e negli istituti tecnici non potranno pi\u00f9 imparare i software  di videoscrittura\u201d. Con tanti saluti a \u201cinternet, inglese e informatica\u201d,  vecchio motto di Berlusconi. I grandi numeri, per\u00f2, non rendono l\u2019idea  quanto la testimonianza di chi i tagli li vive. Come Anna Cavagnuolo,  professoressa d\u2019inglese al \u201cMarco Polo\u201d di Benevento: \u201cIl nostro  istituto \u00e8 quello pi\u00f9 frequentato da gravi portatori di handicap,  perch\u00e9 siamo dotati di strutture per accoglierli. Per cui abbiamo classi  da oltre trenta alunni, frutto degli accorpamenti, con anche cinque  disabili. Peccato manchino spesso i docenti di sostegno, cos\u00ec non riesco  a portare avanti la didattica: \u00e8 difficile seguirli, ed \u00e8 difficile  insegnare. A volte mi sento pi\u00f9 un\u2019assistente sociale che un\u2019insegnante\u201d.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"American Typewriter\" size=\"3\">L\u2019aria  che tira non migliora dalle parti dell\u2019universit\u00e0 italiana. La maggior  parte dei nostri atenei, infatti \u2013 come avverte Domenico Pantaleo,  segretario generale della Cgil-Flc \u2013 rischia di subire il blocco delle  assunzioni a partire dall\u2019anno prossimo, e se non si interviene, non  potranno rimpiazzare il personale che lascia il servizio. \u201cE ci saranno  atenei che non potranno non dico pagare la ricerca, ma neanche l\u2019offerta  formativa\u201d.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"American Typewriter\" size=\"3\">\u201cQuando  ho dimezzato le facolt\u00e0, eliminato gli atenei federati, ridotto a un  terzo i dipartimenti, tagliato del 18 per cento i corsi di laurea \u2013  e troppi altri ne taglier\u00f2 \u2013 azzerato i fondi di rappresentanza,  e quando poi vado al lavoro con la mia macchina, che altro devo fare?\u201d,  si chiede Luigi Frati, rettore de \u201cLa Sapienza\u201d di Roma, che si  \u00e8 visto tagliare dieci milioni di euro. \u201cAlla peggio non approver\u00f2  il bilancio preventivo e chieder\u00f2 il commissariamento\u201d. Non meno  malinconico Fulvio Esposito, rettore di Camerino: \u201cPosso scoraggiare  il fuori-corsista, non posso immaginare di raddoppiare le tasse per  compensare il minore finanziamento pubblico. Ma sono arrivato al limite,  e il prossimo passo sar\u00e0 tagliare su luce, acqua e riscaldamento. I  dipartimenti si fermeranno alle diciotto, cosa che avr\u00e0 un impatto  rovinoso sulla ricerca biologica, visto che gli animali da laboratorio  non hanno orari d\u2019ufficio. \u00c8 vero, noi rettori di colpe ne abbiamo  tante, e dovevamo cambiare da tempo, ma non credo neanche che la bestia  affamata cammini pi\u00f9 veloce\u201d.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"American Typewriter\" size=\"3\">La dieta  Tremonti non si interrompe neanche di fronte a uno dei piatti forti  del programma elettorale Pdl (\u201cpi\u00f9 uomini e risorse per le forze  dell\u2019ordine\u201d). In tre anni Interno e Difesa si vedranno soffiare  3 miliardi di euro. Al danno la beffa: la finanziaria di quest\u2019anno  li taciter\u00e0 con un contentino da 100 milioni. Il che si traduce, inevitabilmente,  in un amaro anti-slogan: meno sicurezza per tutti. Come? Ad esempio  risparmiando sugli etilometri. Il Viminale, alla richiesta del Sindacato\u00a0  autonomo di polizia di dotare tutte le volanti dell\u2019alcool-test, ha  risposto in maniera laconica: giusto, ma non ci sono soldi. Proprio  mentre i dati Istat annunciano una diminuzione dei morti per incidenti  stradali grazie ai maggiori controlli di polizia e carabinieri. Ma c\u2019\u00e8  di peggio: gli stessi poliziotti a volte hanno altro a cui pensare invece  che dar la caccia ai criminali. Per una settimana la questura di Foggia  \u00e8 rimasta al buio, mancavano i soldi per riparare la cabina elettrica.  I commissariati di Cerignola e quello romano di Vescovio, poi, si sono  visti arrivare i \u201ccolleghi\u201d carabinieri in compagnia dell\u2019ufficiale  giudiziario, perch\u00e9 sotto sfratto. I tagli non risparmiano neanche  le tradizioni: numerose questure hanno fatto sapere che per il 2010  sar\u00e0 ridotta la quota di calendari dati \u201ca gratis\u201d, invitando i  propri dipendenti a \u201cvalutarne attentamente la distribuzione\u201d. D\u2019altra  parte gli sprechi sono duri a morire, come quegli 11 milioni pagati  ogni anno alla Telecom per il noleggio di 400\u00a0 braccialetti elettronici:  concretamente solo dieci detenuti in tutta Italia li portano. Per un  affitto record di pi\u00f9 di un milione l\u2019uno. \u201cSiamo inferociti, e  con Tremonti, e con questo governo che non mantiene le promesse. Persino  Prodi ci aveva trattato meglio\u201d, si lamenta Nicola Tanzi, segretario  del Sap, sindacato autonomo ma che guarda a destra.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"American Typewriter\" size=\"3\">Per risparmiare,  evidentemente, c\u2019\u00e8 modo e modo: si pu\u00f2 tagliare sugli sprechi, o  si pu\u00f2 \u201cfare economia\u201d sulla pelle della gente. Come i nostri soldati:  per capire in che condizioni si trovano a lavorare non basta fermarsi  agli stanziamenti per la Difesa. Il problema \u00e8 come i soldi vengono  spesi. \u201cSi va a tagliare sulla formazione, sull\u2019addestramento, sulla  manutenzione ed efficienza di armi, mezzi e infrastrutture\u201d spiega  Luca Comellini, segretario del Partito per la tutela dei diritti dei  militari (cio\u00e8 quanto di pi\u00f9 vicino a un loro sindacato sia lecito  avere in Italia). In particolare per l\u2019esercito le spese di addestramento  diminuiscono del 50 per cento, e peggio va all\u2019aeronautica. Ce lo  racconta per esperienza quotidiana, in via riservata, un maresciallo  che di Tornado ne sa qualcosa: \u201cIl trapano, lo svitatore, te li porti  da casa. Per comprare il pezzame (la carta per pulirsi le mani nell\u2019officina),  si fa la colletta. I guanti di gomma da lavoro, indispensabili, il magazzino  non te li d\u00e0. Ma non c\u2019\u00e8 da sorprendersi: se \u00e8 per questo ti tocca  comprare anche i gradi e le medaglie\u201d. Tutto si ripercuote sulla sicurezza,  perch\u00e9 \u201cmessi di fronte ad apparecchi che valgono grosso modo 50  milioni di euro, come un Tornado, se ti arriva addosso un getto di olio  idraulico, o carburante, spesso non hai neanche l\u2019apposita vaschetta  per lavarti subito gli occhi\u201d. Oppure si lavora in strutture precarie,  e pu\u00f2 succedere che, \u201cnon essendoci hangar disponibili, si finisca  a lavorare sotto i tendoni. D\u2019estate o d\u2019inverno\u201d. A volte un  parcheggio non lo trovano neanche i caccia. E ai piloti non va meglio:  quando sono in Italia non c\u2019\u00e8 il carburante per fare le ore di volo  di cui hanno bisogno per tenersi in allenamento. \u201cCosa che al cittadino  meno interessato potrebbe risultare indifferente\u201d, chiosa Comellini,  \u201cma quando ad esempio l\u2019elicottero non pu\u00f2 pi\u00f9 venirti a salvare  in mare, in montagna, o in qualsiasi altro posto, la prospettiva cambia\u201d.  In \u201ccompenso\u201d crescono le spese per le funzioni di indirizzo politico  (ossia quelle del Ministero, fra consulenze, consiglieri, portaborse  e simili), mentre permangono quelle fra l\u2019inutile e l\u2019assurdo come  le cure per l\u2019artrosi del cane militare (che si prende 20mila euro)  e la telemedicina. Che cosa significa \u201ctelemedicina\u201d? Che se finisci  sotto un carro armato puoi fare una telefonata al tuo medico, per la  modica cifra di 1,4 milioni di euro.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"American Typewriter\" size=\"3\">In un paese  dove la velocit\u00e0\u00a0dei processi pare pi\u00f9\u00a0importante della  crisi, vai a vedere e scopri che nell\u2019ultimo decennio cancellieri  e impiegati, i \u201cmacchinisti\u201d della giustizia, non hanno fatto altro  che ridursi di numero: oggi poco sopra i quarantamila, dai cinquantamila  del 2001. \u201cIl che significa ritrovarsi con un personale amministrativo  anziano e demotivato, senza prospettive di crescita professionale. Insomma,  siamo in ginocchio\u201d, denuncia Giuseppe Cascini, segretario dell\u2019Associazione  nazionale magistrati. Quindi si risparmia sul personale, ma si risparmia  pure sugli strumenti che per definizione servirebbero ad accelerare  i tempi del lavoro, visto che \u201cnon esiste pi\u00f9 alcun investimento  sull\u2019informatica, sulla digitalizzazione dei sistemi. Mancano computer  e stampanti\u201d. In compenso i tribunali si sprecano. Facendo riferimento  a dati diffusi dal Tesoro, l\u2019Anm ne conta 67 \u2018di troppo\u2019: \u201cSui  nostri 165 tribunali \u2013 spiega Luigi Natoli, vicepresidente Anm \u2013  tanti sono quelli inutili, perch\u00e9 hanno un organico ridotto talmente  all\u2019osso da risultare ingestibili. La nostra proposta \u00e8 accorparli  per raggiungere un livello minimo di venti-trenta persone che permetta  all\u2019ufficio di non bloccarsi ogni qual volta c\u2019\u00e8 un\u2019assenza\u201d.  Una proposta ancora inascoltata, \u201cperch\u00e9 nessun politico vuole rinunciare  al bacino di voti del piccolo tribunale sotto casa\u201d. N\u00e9 a Sud, dove  le procure per i minorenni di Caltanissetta e Reggio non hanno neanche  un sostituto, ma solo il capo dell\u2019ufficio. N\u00e9 a Nord, dove quelle  di Pavia e Alba sono nella stessa situazione di Enna: su quattro sostituti  previsti, in servizio ce n\u2019\u00e8 rimasto uno solo. <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"American Typewriter\" size=\"3\">Se il corpo  della \u201cbestia\u201d sta male, gli arti periferici non se la passano meglio.  Province e comuni vengono sistematicamente falcidiati dalla dieta tremontiana.  L\u2019Anci ha calcolato che quest\u2019anno entreranno nelle casse comunali  un miliardo e 222 milioni in meno. Da una parte l\u2019incudine dei minori  rimborsi per l\u2019Ici abolita e dei risparmi mai avvenuti sui compensi  di consiglieri e assessori. Dall\u2019altra il martello del Patto di stabilit\u00e0:  in tre anni il governo ha imposto un miglioramento dei conti per 4 miliardi  e 145 milioni di euro. Quindi meno entrate e meno spese, ossia meno  servizi per i cittadini. A Milano, ad esempio, l\u2019Atm, l\u2019azienda  comunale che muove i meneghini, volendo migliorare la sicurezza dei  tram, invece di investire in tecnologia, ha imposto ai conducenti dei  veicoli pi\u00f9 vetusti il limite di velocit\u00e0 di 25 chilometri all\u2019ora.  Tanto sono i milanesi a far tardi al lavoro. Per far fronte ai 160 milioni  di buco nel bilancio di quest&#8217;anno, il sindaco Letizia Moratti sta poi  ragionando su di una delle misure pi\u00f9 odiose per i cittadini: un aumento  della bolletta dell\u2019acqua, che dall\u2019anno prossimo dovrebbe costare  il 10 per cento in pi\u00f9. Pochi chilometri pi\u00f9 in l\u00e0 le cose non cambiano.  A Torino Sergio Chiamparino ha deciso di far pagare alla cultura il  prezzo della crisi: le tre principali fondazioni culturali (Musei, Teatro  Stabile e Teatro Regio) perderanno circa un milione di euro a testa.  E se i comuni grandi annaspano, ancor peggio va a quelli piccoli. A  Dalmine, nel bergamasco, la giunta sta facendo gli scongiuri perch\u00e9  quest\u2019anno non nevichi: in cassa ci sono meno di 20mila euro, troppo  pochi per affrontare una nevicata come dio comanda. O per assumere uno  sciamano. Invece quei sindaci che vogliono garantire i servizi al livello  degli anni passati, non hanno potuto far altro che rimandare le spese  per strade, ponti e infrastrutture a tempi migliori. Un fenomeno denunciato  dalla Corte dei Conti, preoccupata per i mancati investimenti. A Reggio  Emilia, ad esempio, il comune ha rimandato la variante alla via Emilia  (la cosiddetta via Emilia bis), fondamentale per sgravare la storica  strada fra Reggio e Parma. Cos\u00ec come dovr\u00e0 rinunciare alla costruzione  di una scuola media e di una elementare. \u201cLa cosa grave \u00e8 che con  questo Patto di stabilit\u00e0 siamo anche costretti a bloccare i pagamenti  alle imprese per lavori gi\u00e0 fatti, pure se in cassa ci sono i soldi\u201d,  sottolinea il sindaco Graziano Del Rio. \u201cE nelle nostre condizioni  c&#8217;\u00e8 il 90 per cento dei comuni italiani\u201d.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>(L&#8217;Espresso, 26\/11\/2009) <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ATTUALITA&#8217;\/ Meno insegnanti, meno assistenza, meno sicurezza, meno posti per i giovani, stop alle infrastrutture e servizi ridotti. Ministeri e comuni devono tagliare altre nove miliardi. Mentre gli sprechi continuano. 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