{"id":165,"date":"2010-12-10T22:11:55","date_gmt":"2010-12-10T20:11:55","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.pitrelli-delvecchio.com\/2010\/12\/10\/i-parassiti-del-5-per-mille\/"},"modified":"2010-12-10T22:11:55","modified_gmt":"2010-12-10T20:11:55","slug":"i-parassiti-del-5-per-mille","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=165","title":{"rendered":"I parassiti del 5 per mille"},"content":{"rendered":"<p>RAPPORTO\/ <em>L&#8217;Associazione Cercatori d&#8217;oro. I sedicenti Cavalieri templari. I cultori del rito di Misraim. Sono solo alcune delle pi\u00f9 incredibili Onlus che si spartiscono la torta dei denari pubblici. Sottraendo fondi a chi fa vera solidariet\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Io ti creo, e io ti distruggo. Avr\u00e0 pensato questo il ministro dell&#8217;economia Giulio Tremonti quando ha massacrato il 5 per mille, una delle sue pi\u00f9 riuscite invenzioni, dissanguandolo con il taglio dei fondi da 400 a 100 milioni di euro. Eppure nei suoi cinque anni di vita, il meccanismo creato per rimpiazzare i soldi pubblici per il sociale con quelli provenienti dalle tasche dei contribuenti era stato apprezzato dal mondo del volontariato. Nonostante i suoi evidenti limiti: in assenza di una legge, naturalmente si \u00e8 scatenato il Far West. Con tanto di assalto alla diligenza. Un mucchio selvaggio di associazioni che saranno anche non profit, ma che di socialmente utile fanno ben poco, hanno ingrossato gli elenchi tenuti dalla Agenzia delle entrate. Cosa che se in tempi di vacche grasse gi\u00e0 era un problema, ora che sono anoressiche \u00e8 diventata intollerabile. Il fatto \u00e8 che i confini di ci\u00f2 che lo Stato italiano considera di &#8220;utilit\u00e0 sociale&#8221; sono evidentemente vasti, e spesso piuttosto fantasiosi.<\/p>\n<p>A volte l&#8217;utilit\u00e0 sociale c&#8217;\u00e8, ma gode di un &#8220;doppio fondo&#8221;: le regioni, ad esempio, i soldi li prendono dalle tasse dei cittadini, ma attingono comunque al 5 per mille dal canale della ricerca sanitaria. I comuni, che attraverso le pro loco fanno man bassa. E poi le associazioni di protezione civile, che gi\u00e0 godono dei fondi provenienti dalla protezione civile nazionale. Altre volte, invece, l&#8217;utilit\u00e0 sociale \u00e8 decisamente questione di punti di vista. Cos\u00ec sulle liste del 5 per mille, fra le infinite associazioni che si prendono cura degli amici a quattro zampe &#8211; cani, gatti, cavalli &#8211; ne trovi una d&#8217;importazione che i randagi vuole castrarli, cos\u00ec come fanno a Bucarest: <strong>Lamento Rumeno<\/strong>. Il loro sogno \u00e8 attrezzare un piccolo camper a mo&#8217; di clinica mobile, in cui sterilizzare le povere bestie per sconfiggere il randagismo. E un&#8217;altra che invece gli animali li prende in considerazione solo quando ormai non esistono pi\u00f9 (<strong>Associazione per lo studio degli animali estinti<\/strong>). Non \u00e8 ancora del tutto estinto, a quanto pare, l&#8217;esperanto &#8211; il fallito esperimento di lingua artificiale &#8211; tanto che dalla <strong>Esperanto Radikala Asocio<\/strong> partono strali contro &#8220;l&#8217;oppressione linguistica&#8221; dell&#8217;inglese: \u00abFollia del Ventunesimo secolo, fenomeno divenuto ormai religioso\u00bb.<\/p>\n<p>Un po&#8217; r\u00e9tro lo sono anche a Biella, dove non solo esistono ancora cercatori d&#8217;oro, ma si son riuniti in un&#8217;apposita associazione. E come loro cercano pepite, in Sicilia si aggirano uomini armati di registratore che passano al setaccio i suoni del territorio, per catalogarli e salvaguardarli (\u00e8 il <strong>Sicilian Soundscape Research Project<\/strong>). Sembrano, insomma, i personaggi di una commedia all&#8217;italiana &#8211; come quella tutelata da un apposito centro studi del comune livornese di Rosignano Marittimo.<\/p>\n<p>Altri, invece, paiono fuoriusciti da un libro di Dan Brown, in un profluvio di scudi, spade, compassi e grembiuli: le pagine del 5 per mille raccontano infatti numerose storie di cavalieri templari e fratelli massoni. C&#8217;\u00e8 l&#8217;<strong>Ordo templi hierosolymitani equites templares<\/strong> (cio\u00e8 ordine dei templari di Gerusalemme), a fianco dei <strong>Cavalieri templari onlus<\/strong>, e alla <strong>Milizia del tempio &#8211; ordine poveri cavalieri di Cristo<\/strong>. C&#8217;\u00e8 il <strong>Gran priorato dei Santi apostoli<\/strong> e il <strong>Priorato di San Martino<\/strong>.<\/p>\n<p>Da una parte ci sono gli <strong>Amici del sovrano militare ordine di Malta<\/strong> &#8211; delegazione di Venezia onlus, dall&#8217;altra la <strong>Knights of Malta Osj foundation<\/strong>. Infine, oltre alla scuola esoterica della <strong>Associazione archeosofica<\/strong>, troviamo <strong>Stupor mundi<\/strong>, seziona barese dell&#8217;Accademia dei filaleti. Il presidente dell&#8217;Accademia, Giancarlo Seri, \u00e8 Gran ierofante dei riti egizi della massoneria, e in un filmato su YouTube spiega: \u00abIl mio ruolo all&#8217;interno del Grande Oriente d&#8217;Italia \u00e8 sovrintendere i lavori dell&#8217;antico e primitivo rito di Memphis e Misra\u00efm\u00bb.<\/p>\n<p>Il 5 per mille oltre a essere esoterico, tocca punte di misticismo New Age. Folte le schiere di guru, santoni, e predicatori di dottrine varie che poco o niente hanno a che vedere con le grandi religioni. Partiamo dalla <strong>Fondazione l&#8217;Albero della Vita<\/strong>, al sedicesimo posto fra le onlus pi\u00f9 premiate, con oltre un milione e mezzo di euro. L&#8217;organizzazione, che si propone a tutela dei diritti di bambini, adolescenti e donne in situazioni di disagio sociale, \u00e8 presieduta dal napoletano Patrizio Paoletti (esiste anche l&#8217;Associazione Patrizio Paoletti onlus). Nel dizionarietto del Cesnur sui culti in Italia, il suo nome salta fuori alla pagina sui centri &#8220;El Are&#8221; per lo \u00absviluppo armonico dell&#8217;uomo\u00bb, dove lo si scopre erede spirituale del guru armeno Gurdjeff. Secondo Paoletti, quindi, \u00abnon tutti hanno un&#8217;anima, solo chi riesce faticosamente a costruirla pu\u00f2 aspirare al risveglio. Paoletti propone una \u00abvia delle perle di cristallo, fatta di piccoli insegnamenti che partono dal quotidiano e che, come nelle favole, aiutano a ritrovare la propria strada\u00bb.<\/p>\n<p>Decisamente New Age \u00e8 l&#8217;approccio della comunit\u00e0 di <strong>Damanhur<\/strong>, l&#8217;autoproclamata &#8220;citt\u00e0-Stato&#8221; piemontese dove si scavano templi sotterranei e si sposa un politeismo spinto. Sia la loro sezione fiorentina, Damanhur Firenze, che l&#8217;Associazione di protezione civile Damanhur trovano spazio nelle liste. Insieme ad altri volontari di protezione civile, quelli del <strong>Nuovo Rinascimento di Scientology<\/strong>. Gli appassionati lettori di Ron Hubbard ce li ritroviamo in fila per il 5 per mille anche con i quattro centri Narconon per la disintossicazione, e col Comitato dei cittadini per i diritti umani. Pure il Movimento umanista, che segue il verbo dell&#8217;argentino Silo, pu\u00f2 vantare una nutrita presenza: l&#8217;associazione di volontariato <strong>La svolta umanista, la Dimensione umanista onlus, e Pangea per una nazione umana universale<\/strong>. Senza contare quelli del <strong>Movimento raeliano italiano<\/strong>, che si fanno portatori del messaggio di angeli alieni e nel frattempo predicano la clonazione dell&#8217;uomo. Passando per i devoti di culti indiani, come <strong>l&#8217;Associazione Amma<\/strong> (dal nome della donna dalla quale anche Dario Fo e Franca Rame fanno la fila per farsi abbracciare), e dall&#8217;<strong>Osho meditation center<\/strong> (ispirato all&#8217;omonimo fondatore). Per arrivare agli <strong>Hare Krishna<\/strong>, e tanti altri. N\u00e9 basta a tranquillizzare, di fronte a tutto questo, neanche la consapevolezza di avere destinato il proprio 5 per mille a una organizzazione di (vera) utilit\u00e0 sociale. Non tutti i milioni vanno a finire direttamente nelle casse degli enti prescelti: il meccanismo infatti prevede una parte proporzionale da distribuire a pioggia a tutti quelli in elenco. E non si tratta di bruscolini.<\/p>\n<p>I dati 2008, gli ultimi diffusi dal fisco, sono chiari: sui 415 milioni complessivi, 328 sono finiti direttamente alle onlus designate dal cittadino, e 87 sono stati divisi fra tutti i partecipanti. Una bella fetta (circa il 21 per cento) va quindi a chi non se l&#8217;\u00e8 conquistato, motivo per cui far parte degli elenchi, comunque, conviene. Del resto, entrare nelle liste \u00e8 tutt&#8217;altro che impossibile.<\/p>\n<p>I controlli pi\u00f9 rigidi sono quelli formali, cio\u00e8 sulla correttezza dei documenti presentati, fatti dall&#8217;Agenzia dell&#8217;entrate. Ma se non si sbaglia a segnare il codice fiscale o l&#8217;indirizzo dell&#8217;associazione, il pi\u00f9 \u00e8 fatto. Sui controlli di merito, invece, ecco che si moltiplicano le competenze. Al fisco spettano quelli sulle onlus, ai ministeri quelli sugli enti di ricerca scientifica e sanitaria, al Coni quelli sulle associazioni sportive dilettantistiche. E ad aumentare i dubbi c&#8217;\u00e8 un altro indizio: i colori della politica partecipano al banchetto del 5 per mille. A partire da chi tutti i giorni spara contro Roma ladrona e gli sprechi del palazzo, il verde leghista. Negli elenchi si trova la <strong>Guardia nazionale padana<\/strong>, che tempo fa s&#8217;era messa in testa di organizzare su tutto il territorio del Nord le ronde padane, con tanto di uniforme. Oggi per\u00f2, con Bossi al governo, la Guardia ha &#8220;deposto le armi&#8221; e, come si legge sul sito, dedica il tempo \u00aballe popolazioni in pericolo, indipendentemente da razza, religione o credo politico\u00bb. Duri e puri invece sono rimasti quelli dell&#8217;<strong>Associazione Nord autonomo<\/strong>, negli ultimi tempi trasformati in partito politico. Il loro programma non \u00e8 che combaci esattamente con i valori della solidariet\u00e0 sociale: vogliono il carcere duro (\u00abLe prigioni sono ormai alberghi\u00bb), i lavori forzati per i detenuti (\u00abCos\u00ec possiamo ripulire Napoli\u00bb), e sono contro i clandestini (\u00abRispediamoli a casa subito, cos\u00ec ci costano meno\u00bb).<\/p>\n<p>Nelle liste del fisco, poi, ci sono tante &#8220;armi culturali&#8221; che servono ai politici per darsi battaglia. C&#8217;\u00e8 la <strong>Fondazione ItalianiEuropei<\/strong> del pd Massimo D&#8217;Alema, la <strong>Fondazione Magna Carta<\/strong> dei forzisti Marcello Pera e Gaetano Quagliariello, e il <strong>Meeting Amicizia fra i popoli<\/strong> targato Comunione e liberazione. A queste bisogna aggiungere tutte le fondazioni che perpetrano il pensiero dei leader politici del passato, da quella Enrico Berlinguer a quella Alcide De Gasperi, passando per Sandro Pertini e Bettino Craxi (quest&#8217;ultima fondata e guidata dalla figlia Stefania). Passando dal Novecento all&#8217;Ottocento, prendono soldi anche l&#8217;<strong>Associazione marxista lucana<\/strong>, l&#8217;<strong>Associazione mazziniana<\/strong> e perfino gli irredentisti della <strong>Lega nazionale Trieste<\/strong>. Anche la Chiesa non disdegna attingere al denaro pubblico. All&#8217;undicesimo posto fra le Onlus che dal 5 per mille escono con le tasche piene c&#8217;\u00e8 l&#8217;<strong>Associazione world family of Radio Maria<\/strong>, che riceve oltre 2 milioni di euro per far funzionare una radio che serve a diffondere il messaggio evangelico. Per non parlare di una folta schiera di parrocchie, oratori, monasteri e diocesi. Neanche le imprese rinunciano alla possibilit\u00e0 del 5 per mille.<\/p>\n<p>E lo fanno attraverso una miriade di fondazioni. Obiettivo primario, fare beneficenza vera (e allo stesso tempo nobilitare l&#8217;immagine del proprio marchio). Nel lungo elenco ci sono aziende di abbigliamento e di accessori (Ermenegildo Zegna, Diesel, Luxottica), sportive (Ducati, Milan), acciaierie e cementifici (Falck e Buzzi-Unicem). S&#8217;incontra, poi, l&#8217;interminabile sfilza di club che impiegano il 5 per mille per finanziare una passione. Ce n&#8217;\u00e8 per tutti i gusti: i collezionisti possono donare alla Societ\u00e0 numismatica italiana o al Centrostudi araldici, i radioamatori all&#8217;European radioamateurs association e alle miriadi di filiali locali, gli astrofili alle tante piccole associazioni regionali, tra cui ad esempio The planetary society &#8211; Sicily. Non si contano poi le bocciofile o i circoli degli scacchi (Associazione sportiva scacchistica in testa). Cos\u00ec come non sono poche le scelte per chi ama l&#8217;avventura: l&#8217;Associazione speleologi piemontesi, il Club alpinistico triestino, la Confederazione italiana campeggiatori, il Caravan camping club e la Federazione italiana amici della bicicletta. Ovviamente non poteva mancare la coppia pi\u00f9 famosa nel campo degli hobby, caccia &amp; pesca. Cos\u00ec il 5 per mille va a chi agli animali gli spara (Federazione della caccia, nazionale e sedi locali) ma anche a chi cerca di tutelarli (Lega abolizione della caccia). Meno fortunati i pesci, che non hanno nessun santo che li tuteli: i fondi vanno solamente alle numerose associazioni dei pescatori, e alla Federazione italiana della pesca sportiva. La rassegna di enti che usano i soldi degli italiani per l&#8217;utilit\u00e0 dei propri soci \u00e8 lunga. Nel 2008 la Fondazione italiana per il notariato ha incassato quasi 800 mila euro, e 150 mila l&#8217;Associazione nazionale consulenti tributari. Vanno poi aggiunte tutte quelle organizzazioni che rappresentano i maestri di ballo, i fisioterapisti, gli informatici, i biotecnologi, i seniores d&#8217;azienda e via elencando. Senza dimenticare due simil- sindacati come il Movimento italiano casalinghe e il Comitato per i diritti civili delle prostitute.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi lo strano caso dell&#8217;Associazione nazionale italiana farmacisti: strano perch\u00e9 automaticamente si pensa all&#8217;ente di categoria, e invece si tratta della Nazionale di calcio degli speziali. Magari se la battono coi rivali dell&#8217;Associazione nazionale calcio medici onlus, che su Facebook vantano le simpatie dei senatori pidiellini Gentile e Quagliariello. Infine, le mille e pi\u00f9 associazioni sportive dilettantistiche, tra cui spiccano soprattutto squadre di calcio, basket, pallavolo o rugby, e che spesso di sociale hanno ben poco. Addirittura negli elenchi si trova una societ\u00e0 a responsabilit\u00e0 limitata: \u00e8 l&#8217;Ac Isola Liri che gioca nel campionato di calcio Lega Pro di seconda divisione. Per non parlare dell&#8217;infinita lista delle Federazioni sportive, da quelle che rappresentano gli sport maggiori a quelle pi\u00f9 sconosciute, come bocce, tennistavolo, dama e tamburello. Magari avranno pure bisogno di fondi, per sopravvivere. C&#8217;\u00e8 un solo problema: se tutto \u00e8 di utilit\u00e0 sociale, ma i soldi sono pochi, allora niente sar\u00e0 di utilit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p><em>(L&#8217;Espresso, 9\/12\/2010) <\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RAPPORTO\/ L&#8217;Associazione Cercatori d&#8217;oro. I sedicenti Cavalieri templari. I cultori del rito di Misraim. Sono solo alcune delle pi\u00f9 incredibili Onlus che si spartiscono la torta dei denari pubblici. 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