{"id":174,"date":"2007-08-09T12:00:45","date_gmt":"2007-08-09T10:00:45","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.pitrelli-delvecchio.com\/?p=9"},"modified":"2007-08-09T12:00:45","modified_gmt":"2007-08-09T10:00:45","slug":"si-del-governo-allapertura-dellarchivio-nazista-di-paolo-soldini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=174","title":{"rendered":"update \/ Il D\u00e9j\u00e0 Vu del Riformista, 2"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\">Dove la Farnesina promette &#8220;tempi rapidi&#8221; per l&#8217;apertura degli archivi di Bad Arolsen.<\/font><font size=\"2\"><!--more--><\/font><font size=\"2\">***<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">S\u00ec del governo all\u2019apertura dell\u2019archivio nazista<\/font><font size=\"2\"> <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">di PAOLO SOLDINI<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">\u00abTempi rapidi\u00bb. Dalla Farnesina arriva la risposta alla questione sollevata ieri dal Riformista sull\u2019archivio di Bad Arolsen. Ed \u00e8 una risposta positiva: \u00abNel condividere pienamente la necessit\u00e0 di una tempestiva attuazione dei protocolli per l\u2019apertura degli archivi &#8211; dice una nota diffusa ieri mattina &#8211; da parte italiana \u00e8 stato stabilito che il processo di ratifica avverr\u00e0 in forma semplificata. Tale procedura, che \u00e8 gi\u00e0 in fase avanzata &#8211; aggiunge il ministero degli Esteri &#8211; ne consentir\u00e0 la conclusione in tempi rapidi\u00bb.<\/font><font size=\"2\"> <\/font><font size=\"2\">La \u00abforma semplificata\u00bb dovrebbe significare che la ratifica non verr\u00e0 sottomessa alle Camere ma, con un atto del governo, finir\u00e0 direttamente sul tavolo del Presidente Napolitano. Il quale &#8211; precisano alla Farnesina &#8211; dovrebbe firmarla \u00abnel giro di qualche settimana, forse di qualche giorno\u00bb. Se non fossimo nel bel mezzo di agosto, la questione si risolverebbe entro il mese. Considerato il periodo, probabilmente si andr\u00e0 pi\u00f9 in l\u00e0: \u00abMa si parla comunque di settimane, non di mesi\u00bb.<\/font><font size=\"2\">Insomma, si avvia a conclusione una vicenda sulla quale il nostro paese (per colpa, va detto, non del governo attuale ma di quelli precedenti) rischiava una figura disastrosa. E che, soprattutto, feriva la sensibilit\u00e0 e deludeva le attese di una grande quantit\u00e0 di italiani, soprattutto ma non solo di origine ebraica, che dalle carte custodite nei sotterranei della cittadina tedesca aspettano giustizia o, almeno, risposte a domande vecchie ormai di parecchi decenni.<\/p>\n<p>Non si sa, al momento, quanti siano i dossiers che riguardano cittadini italiani nei 50 milioni di documenti, relativi ad almeno 17 milioni di persone, custoditi a Bad Arolsen. Sicuramente ci sono i dati relativi agli ebrei internati nei campi di concentramento e nei campi di sterminio che sono passati per il territorio del Terzo Reich. Si tratta di dati gi\u00e0 noti per altre fonti, ma che potrebbero comunque riservare sorprese: con quali verbali di accompagnamento, per esempio, arrivavano gli ebrei italiani ad Auschwitz e negli altri Lager? Quanti passarono per i campi di transito allestiti dai fascisti? Quanti furono consegnati alle SS direttamente dalle milizie o dalla polizia della Repubblica di Sal\u00f2?<\/p>\n<p>Un altro grosso filone di ricerca dovrebbe riguardare i militari italiani &#8220;internati&#8221; in Germania dopo l\u20198 settembre. Si tratta di circa 600 mila tra soldati e ufficiali dell\u2019esercito italiano che rifiutarono l\u2019arruolamento nelle forze armate della Repubblica di Sal\u00f2 e furono per questo trasferiti in Germania e trattati come impropri prigionieri di guerra. Di loro, curiosamente, si sono occupati pi\u00f9 gli storici tedeschi che gli italiani. Si sa che moltissimi morirono di stenti, altri caddero sul fronte orientale dove erano stati spediti a costruire fortificazioni, parecchie migliaia scomparvero semplicemente nel nulla. Si pensi che ancora negli anni \u201990, dopo l\u2019unificazione tedesca, c\u2019erano famiglie che ricevevano i resti dei loro cari ex internati che venivano ritrovati nella ex Rdt. Accanto ai militari, ci fu poi una certa emigrazione civile: edili e braccianti che si erano trasferiti in Germania negli anni \u201930 e \u201940 sulla base di accordi tra i sindacati fascisti e le organizzazioni naziste. Si sa che un gruppo di edili italiani lavor\u00f2 alla costruzione della fabbrica chimica di Buna-Monowitz, in cui furono utilizzati come schiavi i prigionieri di Auschwitz (tra cui Primo Levi). Nei dossiers di Bad Arolsen, inoltre, dovrebbero trovarsi i nomi degli italiani che, insieme con altri prigionieri di guerra e agli ebrei schiavizzati furono costretti a lavorare per le aziende tedesche: la Mercedes, la Siemens, la Ig-Farben, oppure per lo stato nelle fabbriche di armi, come quella sotterranea di Dora-Mittelbau, dove in condizioni inumane si producevano le V2. Si tratta di persone che hanno, o possono rivendicare, un diritto al risarcimento, cos\u00ec come i tanti, prevalentemente ebrei, che furono invece espropriati di beni e propriet\u00e0.<\/p>\n<p>A questo proposito va registrata un\u2019altra buona notizia arrivata ieri. Rispondendo indirettamente a quanti l\u2019avevano chiamato in causa come possibile corresponsabile del no italiano all\u2019apertura degli archivi, il gruppo delle Assicurazioni Generali, che ha gi\u00e0 sborsato ben 170 milioni di dollari e potrebbe trovarsi a dover pagare altri forti indennizzi per le polizze incamerate negli anni di guerra, non solo ha smentito di essere in qualsiasi modo contrario, ma ha fatto sapere di aver intrapreso nelle settimane scorse un \u00abpasso formale\u00bb con il governo italiano perch\u00e9 si adeguasse alla linea degli altri dieci favorevoli all\u2019apertura. Coerentemente, ribadiscono a Trieste, con la particolare sensibilit\u00e0 di un gruppo che \u00e8 storicamente vicino alle comunit\u00e0 ebraiche.<\/p>\n<p>Infine un cenno all\u2019altro possibile imputato per il (passato) boicottaggio italiano. Dal Vaticano non \u00e8 venuta alcuna reazione al fatto che si sia prospettata l\u2019ipotesi di un &#8220;interesse al silenzio&#8221; che sarebbe stato fatto valere nei confronti delle autorit\u00e0 italiane. Un interesse fondato sulla consapevolezza degli aiuti che la Santa Sede, subito dopo la guerra, forn\u00ec a diversi criminali nazisti che fuggivano dall\u2019Europa. Si tratta di un capitolo che \u00e8 stato gi\u00e0 trattato, in passato, ma sul quale dalle carte di Bad Arolsen potrebbe venire qualche nuova luce.<\/p>\n<p>(Il Riformista, 9\/8\/2007)<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dove la Farnesina promette &#8220;tempi rapidi&#8221; per l&#8217;apertura degli archivi di Bad Arolsen.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[30,17],"class_list":["post-174","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","tag-bad-arolsen","tag-ritagli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/174","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=174"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/174\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=174"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=174"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=174"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}