{"id":175,"date":"2007-08-09T12:01:34","date_gmt":"2007-08-09T10:01:34","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.pitrelli-delvecchio.com\/?p=8"},"modified":"2007-08-09T12:01:34","modified_gmt":"2007-08-09T10:01:34","slug":"valentino-che-caduta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=175","title":{"rendered":"Valentino, che caduta"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\">Non solo Rossi. \u00c8 Londra il nuovo approdo dei vip che evadono il fisco<\/font><font size=\"2\"><!--more-->Altro che bandiera italiana.<\/font><font size=\"2\">Quando in sella alla sua Yamaha Valentino Rossi vince l\u2019ennesimo gran premio, \u00e8 la croce di san Giorgio che dovrebbe sventolare, invece che il tricolore. Bench\u00e9 trascorra gran parte del suo tempo in Italia, infatti, l\u2019asso del motomondiale \u00e8 ufficialmente residente a Londra dal marzo 2000. Non tanto per una flemmatica scelta di vita, quanto per sfuggire al fisco italiano, e non pagare cos\u00ec un centesimo di tasse sui contratti milionari che firma. Stessa soluzione adottata anche da altri vip e campioni dello sport, come il manager della Renault in Formula uno, Flavio Briatore.<\/font><font size=\"2\">Nel caso di Rossi, per\u00f2, l\u2019escamotage non ha fermato i funzionari dell\u2019Agenzia delle entrate di Pesaro.<\/font><font size=\"2\">Che lo scorso 3 agosto hanno bussato al domicilio (italiano) del nostro residente inglese, in localit\u00e0 Tavullia, per notificargli l\u2019accertamento fiscale per il quinquennio 2000-2005: ben 25 milioni di euro di tasse evase. Cifra che potrebbe anche lievitare se si applicasse la connessa multa, che varia da due a quattro volte l\u2019imposta evasa. Ma anche diminuire, se il campione marchigiano dovesse decidere di saldare entro 30 giorni.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 del caso specifico, l\u2019accertamento degli uomini di Visco \u00e8 un segnale forte nei confronti di tutti quelli che negli ultimi anni hanno trovato il proprio paradiso (fiscale) in Inghilterra, nuova meta &#8220;trendy&#8221; dell\u2019evasore italico.<\/p>\n<p>E stando ai dirigenti dell\u2019Agenzia, non sarebbero neanche pochi. Tutto dipende da una norma della legislazione fiscale inglese che permette ai &#8220;residenti ma non domiciliati&#8221; di dichiarare solo i guadagni prodotti in Inghilterra. In questo modo i vari Rossi e Briatore, da un lato dichiarano pochi euro di reddito al fisco britannico, dall\u2019altro sfuggono all\u2019imposizione italiana in quanto non residenti nel nostro paese. Il cerchio si chiude con la costituzione di societ\u00e0 sparse in paradisi fiscali, serbatoi dove poi far confluire le ricche sponsorizzazioni e i contratti stipulati fuori dall\u2019Inghilterra.<\/p>\n<p>Per fare giusto un esempio, l\u2019inventore del Billionaire \u00e8 iscritto all\u2019Aire, l\u2019anagrafe degli italiani residenti all\u2019estero, dove si certifica la sua residenza londinese. E il grosso dei profitti \u00e8 sparso fra diverse fiduciarie localizzate in staterelli fiscalmente &#8220;invitanti&#8221;: dal Lussemburgo a Hong Kong, dalle Isole Vergini all\u2019arcipelago delle Marshall.<\/p>\n<p>Ma la strategia Rossi-Briatore non \u00e8 che un saggio della fantasia degli studi di consulenza fiscale, che per i campioni dello sport e finanzieri loro clienti vanno sfornando modi sempre nuovi per eludere l\u2019erario.<\/p>\n<p>Ne sia dimostrazione il filo rosso che lega personaggi fra loro diversi come l\u2019ex allenatore del Real Madrid, Fabio Capello, il presidente del Genoa, Enrico Preziosi e l\u2019immobiliarista pi\u00f9 famoso d\u2019Italia, Stefano Ricucci.<\/p>\n<p>Tutti e tre, per gestire i propri guadagni e non doverne serbare una bella fetta per lo stato italiano, hanno creato delle societ\u00e0 di diritto lussemburghese per amministrare i loro affari. I profitti fanno tappa nel Granducato, ma queste societ\u00e0 sono controllate a loro volta da un trust a Guernsey, isolotto della Manica formalmente indipendente da Francia e Gran Bretagna. Dove, va da s\u00e9, il livello d\u2019imposizione fiscale sfiora il ridicolo.<\/p>\n<p>Per Capello e Preziosi il meccanismo funziona ancora bene, mentre le scatole cinesi di Ricucci sono state travolte dalle indagini giudiziarie sulle scalate di due estati fa.<\/p>\n<p>Non si potrebbe concludere questa breve rassegna sulle scorribande dei ricchi italiani senza menzionare Montecarlo. Il principato \u00e8 stato per anni l\u2019Eldorado degli evasori, visto che l\u00ec, ormai da quasi 150 anni, le tasse sul reddito sono state abolite. Nell\u2019ultimo lustro, tuttavia, le cose sono cambiate: l\u2019Agenzia delle entrate ha portato avanti una lotta senza quartiere contro gli italiani del Principato. A partire dal \u201899, quando l\u2019allora ministro delle finanze Visco ha inserito Monaco nella black list dei paradisi fiscali, dotando gli ispettori di una normativa che facilita la caccia (grossa) alla grande evasione.<\/p>\n<p>Cos\u00ec dal 2001 ad oggi \u00e8 partita una lunga sfilza di contenziosi. E in molti hanno accettato di venire a patti con il fisco, tornando a prendere la residenza in Italia: da Luciano Pavarotti a Katia Ricciarelli, da Andrea Bocelli a Ennio Morricone. Altri invece non mollano, e hanno tuttora un contenzioso aperto con l\u2019Agenzia delle entrate: altri campioni su due ruote, Max Biaggi, Loris Capirossi e Pierfrancesco Chili, l\u2019ex sciatore Alberto Tomba e il pilota Nicola Larini. Clamoroso, infine, il caso di Mario Cipollini: al ciclista il fisco ha pignorato targhe, coppe e perfino le bici per recuperare parte delle imposte contestate.<\/p>\n<p>(<em>Europa, 9\/8\/2007<\/em>)<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non solo Rossi. \u00c8 Londra il nuovo approdo dei vip che evadono il fisco<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[32,38],"class_list":["post-175","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","tag-casta","tag-europa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/175","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=175"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/175\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=175"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=175"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=175"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}