{"id":19,"date":"2007-08-09T13:00:16","date_gmt":"2007-08-09T11:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.pitrelli-delvecchio.com\/?p=19"},"modified":"2007-08-09T13:00:16","modified_gmt":"2007-08-09T11:00:16","slug":"il-deja-vu-del-riformista-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=19","title":{"rendered":"update \/ Il D\u00e9j\u00e0 Vu del Riformista, 3"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\">Dove scopriamo che il Giornale legge il Riformista.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\"><!--more--><\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font size=\"2\">***<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">L\u2019archivio proibito della Shoah<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">di GIORDANO BRUNO GUERRI<\/font><font size=\"2\"> <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">Nell\u2019ottobre 2006 ricorreva il 62\u00b0 anniversario della deportazione degli ebrei romani nei campi di concentramento nazisti. Il presidente del Consiglio Prodi invi\u00f2 il rituale messaggio al presidente della comunit\u00e0 ebraica di Roma, aggiungendovi una buona novella: \u00abCome Le \u00e8 noto, il Governo italiano ha sottoscritto, lo scorso luglio, un accordo internazionale per l\u2019apertura degli archivi di Bad Arolsen, i cui documenti offriranno un ulteriore motivo di riflessione su ci\u00f2 che la furia sterminatrice generata dall\u2019odio degli uomini contro altri uomini pu\u00f2 produrre. Da questi Archivi riemergeranno anche i ricordi di tanti ebrei romani che \u00e8 nostro dovere non lasciare nell\u2019oblio\u00bb. Tutto bene, dunque. Se non che, da allora, il governo italiano non ha preso nessuna misura per rendere operativi gli accordi: aggiungendo cos\u00ec, mistero a mistero.<\/font><font size=\"2\"> <\/font><font size=\"2\">A Bad Arolsen, cittadina dell\u2019Assia, in una ex caserma delle SS, viene custodito uno dei pi\u00f9 grandi archivi segreti del mondo, oltre 50 milioni di fascicoli che occupano 26 chilometri di schedari. Contengono un\u2019enormit\u00e0 di dati sulla sorte di oltre 17 milioni di vittime dei nazisti, deportate dai Paesi occupati. Nel 1955, in base a un accordo internazionale, l\u2019intero archivio venne affidato alla Croce Rossa, che deve risponderne a una specie di consiglio di amministrazione costituito da 11 Stati: Germania, Israele, Italia, Stati Uniti, Belgio, Francia, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito, Polonia.<\/font><font size=\"2\">Israele e Usa furono, da subito, favorevoli all\u2019apertura pubblica dell\u2019archivio, mentre forti resistenze sono sempre venute dalla Germania, ufficialmente per la difesa della privacy, tutelata rigidamente in quel Paese. \u00c8 vero, infatti, che i documenti contengono per lo pi\u00f9 notizie personali e riservatissime: quali prigionieri furono accusati dai nazisti &#8211; a ragione o a torto &#8211; di omicidio, incesto, pedofilia, omosessualit\u00e0, chi collabor\u00f2 con i carnefici, chi serv\u00ec da cavia agli esperimenti medici ecc.. A parte la tutela della privacy, per\u00f2 ci sono interessi (e sospetti) concreti. Il governo tedesco ha gi\u00e0 dovuto pagare 80 miliardi di dollari in risarcimenti e l\u2019apertura degli archivi (finora a disposizione soltanto dei familiari che ne facciano richiesta) potrebbe provocare tante nuove richieste di risarcimento, oltre a possibili cause per la diffusione di dati personali.<\/font><font size=\"2\">Prima del 2006, i governi italiani avevano almeno una giustificazione di solidariet\u00e0 con la Germania. Tuttavia, in seguito alle pressioni internazionali, nell\u2019aprile del 2006 il governo tedesco dette il proprio assenso, seguito subito dopo dagli altri governi. La decisione per\u00f2 deve essere ratificata, e l\u2019Italia si \u00e8 dimostrata la pi\u00f9 restia a farlo, nonostante l\u2019invito del governo tedesco. Tanto che nel dicembre del 2006 il presidente della Commissione esteri del Senato americano ha scritto all\u2019ambasciatore italiano sollecitando la ratifica, invano.<\/p>\n<p>Quattro mesi dopo \u00e8 stata Hillary Clinton a presentare una risoluzione sullo stesso argomento. Pressioni diplomatiche, assidue quanto inutili, sono state fatte sul nostro governo da Israele. Alla fine di giugno di quest\u2019anno l\u2019onorevole Valdo Spini ha presentato un\u2019interrogazione parlamentare &#8211; caduta nel vuoto &#8211; al ministro degli Esteri, Massimo D\u2019Alema, che dovrebbe prendere l\u2019iniziativa della ratifica.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 avveniva mentre lo stesso governo italiano, nella figura del ministro della Giustizia Mastella, si proponeva di varare leggi contro i \u00abnegazionisti\u00bb dell\u2019Olocausto: e gli archivi di Bad Arolsen possono costituire la prova scientifica determinante di quanto avvenuto, e come, nei campi di concentramento nazisti.<\/p>\n<p>La resistenza passiva del governo italiano \u00e8 dunque cos\u00ec grave da far escludere, come possibile motivazione, un semplice \u00abdispetto\u00bb agli Stati Uniti e a Israele, non amati dal nostro ministro degli Esteri. Sul Riformista di ieri Paolo Soldini ha avanzato tre ipotesi, gi\u00e0 accampate dagli storici, per spiegare il mistero: 1) Le Assicurazioni Generali dal 1918 stipularono numerose assicurazioni sulla vita nei Paesi dell\u2019Est, dove vivevano molti ebrei; durante la Seconda Guerra Mondiale, le polizze stipulate nei Paesi occupati dai tedeschi furono incamerate nelle casse del grande gruppo assicurativo. L\u2019apertura dell\u2019archivio potrebbe far riaprire cause di risarcimento costosissime per uno dei colossi della finanza italiana. 2) Secondo alcuni storici americani, a Bad Arolsen ci sarebbero interi file sull\u2019aiuto dato dal Vaticano a criminali di guerra per nascondersi e sfuggire alla giustizia internazionale: un caso per tutti, quello del vescovo romeno Valeria Trifa, corresponsabile del pogrom di Bucarest del 1941, nascosto in Vaticano e poi aiutato a mettersi in salvo. 3) L\u2019ultima ipotesi \u00e8 che le carte di Bad Arolsen contengano prove della responsabilit\u00e0 di alcuni italiani nello sterminio: forse \u00abFunzionari dell\u2019amministrazione pubblica italiana\u00bb, si chiede il Riformista, \u00abche magari hanno continuato indisturbati la loro carriera &#8220;dopo&#8221;?\u00bb.<\/p>\n<p>La Farnesina ha reagito all\u2019attacco del quotidiano arancione, solitamente amico, con un comunicato in cui promette una semplificazione delle procedure di ratifica e una soluzione \u00abin tempi rapidi\u00bb del problema. Una promessa gi\u00e0 fatta in precedenza, e non mantenuta. C\u2019\u00e8 da augurarsi che stavolta non sia cos\u00ec perch\u00e9 \u2013 oltre la conoscenza storica e la giustizia \u2013 ne risentirebbe la credibilit\u00e0 italiana nel mondo.<\/p>\n<p>(Il Giornale, 9\/8\/2007)<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dove scopriamo che il Giornale legge il Riformista.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[30,17],"class_list":["post-19","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","tag-bad-arolsen","tag-ritagli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}