{"id":703,"date":"2007-08-23T12:00:01","date_gmt":"2007-08-23T10:00:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=703"},"modified":"2014-03-12T11:58:10","modified_gmt":"2014-03-12T10:58:10","slug":"consulenti-doro-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=703","title":{"rendered":"Consulenti d&#8217;oro"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Marco Lillo, L&#8217;Espresso \/ hanno collaborato Stefano Pitrelli e Marcello Bellia<\/strong><\/p>\n<p><em>ATTUALITA\u2019 \/ Un miliardo e mezzo l\u2019anno speso da Stato e regioni per incarichi inutili. Concesso ad amici, politici, faccendieri. E Palazzo Chigi frena la trasparenza. La rete dello spreco.<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Una citt\u00e0 di 261 mila abitanti, tanti sono i consulenti esterni della nostra pubblica amministrazione. Una massa enorme che succhia ogni anno un miliardo e mezzo di euro dalle casse pubbliche. Architetti, ingegneri, avvocati, commercialisti, ma anche personaggi in cerca di contratto senza alcuna competenza, figli di ministri, amanti, clienti e famigli, portatori di voti, politici trombati e manager arrestati. Tutti in fila per incassare la loro fetta della grande torta. Il ministero della Funzione pubblica tra poche settimane presenter\u00e0 in Parlamento la sua relazione sugli incarichi. \u2018L\u2019espresso\u2019 \u00e8 in grado di anticiparne il contenuto. A leggere le tabelle, riferite al 2005, ultimo anno censito, c\u2019\u00e8 da restare a bocca aperta.\u00a0I consulenti esterni sono 156 mila e 500, la popolazione di un capoluogo di regione come Cagliari, vecchi e bambini compresi, a cui vanno aggiunti i 105 mila pubblici dipendenti che eseguono prestazioni extra per altri enti fino ad arrivare a un totale di 261 mila persone. Una citt\u00e0 grande come Venezia che galleggia sulla spesa pubblica. Basterebbe abolire le consulenze e si potrebbe rimborsare l\u2019imposta sulla prima casa a due italiani su tre. Ma non si pu\u00f2. Il fenomeno \u00e8 ormai strutturale: nulla riesce a combatterlo. Rispetto al 2004 la spesa \u00e8 ferma a 1 miliardo e 500 milioni di euro. E anche se gli incarichi sembrerebbero diminuire, il condizionale \u00e8 d\u2019obbligo: i burocrati tardano nel consegnare gli elenchi degli ingaggi e quasi sempre il dossier finale lievita di mese in mese, con rialzi di centinaia di milioni.La spesa per gli incarichi esterni \u00e8 ormai una montagna difficile da ignorare anche per la politica italiana. La Finanziaria del 2005 aveva posto dei limiti precisi al potere discrezionale degli amministratori, poi erano intervenuti il ministero con una circolare e la Corte dei Conti. La Procura Regionale del Lazio, quella competente sugli organi centrali, ha dato un segnale inequivocabile, mettendo all\u2019indice i vertici di 14 colossi pubblici. Si va dall\u2019ex commissario dell\u2019Unire, l\u2019ente delle razze equine, al quale sono stati contestati 147 mila euro , fino alle consulenze elargite dai tre ultimi ministri della giustizia: Fassino, Diliberto e Castelli. Dal direttore generale dell\u2019Istruzione, sotto accusa per 90 mila euro di parcelle, all\u2019Asi, l\u2019Agenzia spaziale italiana, che avrebbe mandato in orbita assegnazioni illegittime per un totale di 381 mila euro.<\/p>\n<p><strong>Chi non pubblica paga<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019onda per\u00f2 \u00e8 proseguita ignorando anche i fulmini della magistratura contabile, fino a quando i senatori della Sinistra democratica, Cesare Salvi e Massimo Villone, hanno tirato fuori dal cilindro un\u2019arma letale contro le consulenze facili dello Stato. Un comma inserito nella manovra per il 2007, che rappresenta una miccia accesa nel sottobosco della politica: \u201cNessuna consulenza pu\u00f2 essere pagata se non sia stata resa nota, con tanto di nome e compenso, sul sito Web dell\u2019amministrazione\u201d. E se l\u2019incarico non viene pubblicizzato, scatta una punizione micidiale: chi ordina il pagamento e chi ne beneficia deve restituire i soldi di tasca sua.<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">Sembrava l\u2019uovo di Colombo, in grado di trasformare il Palazzo in una casa di vetro. Tutti avrebbero saputo in tempo reale con un click i nomi dei 223 consulenti delle agenzie fiscali, dei 14 mila uomini d\u2019oro della sanit\u00e0 e soprattutto dei 4 mila e 563 prescelti dai ministeri. Purtroppo, l\u2019Eden della trasparenza telematica non si \u00e8 realizzato. Cavilli, circolari e ricorsi burocratici hanno depotenziato l\u2019arma letale. E alla fine pi\u00f9 della met\u00e0 dei ministeri ha mantenuto il silenzio. Nella lista dei buoni figurano Funzione pubblica, Comunicazioni, Interno, Solidariet\u00e0 sociale, Commercio estero, Salute, Sviluppo economico, Attuazione del programma, Affari regionali, Economia. Mentre tra i bocciati troviamo a sorpresa un paladino della lotta alle consulenze fasulle come Alfonso Pecoraro Scanio. Il ministero degli Esteri, pur non avendo ancora sul sito la lista, non ha avuto difficolt\u00e0 a consegnarla a \u2018L\u2019espresso\u2019, come hanno fatto anche l\u2019Enav, l\u2019Unire e l\u2019Aams. Va detto per\u00f2 che il cattivo esempio viene dall\u2019alto. I dipartimenti e gli uffici di Palazzo Chigi non hanno ancora pubblicato l\u2019elenco dei consulenti. \u201cMa nel frattempo\u201d, spiega il segretario generale Carlo Malinconico, \u201ci pagamenti degli incarichi conferiti dopo la finanziaria del 2007 sono sospesi\u201d.<\/span><\/p>\n<p><strong>I beneficiati<\/strong><\/p>\n<p>Chi \u00e8 sul Web invece pu\u00f2 incassare. Ed ecco spuntare una lista infinita di avvocati, ingegneri, commercialisti, architetti o semplici ragionieri. Pochi i nomi noti. Come Pellegrino Mastella, figlio del Guardasigilli e consulente di Bersani allo sviluppo economico per 32 mila euro. Nelle liste dell\u2019Inpdap spunta il manager informatico Elio Schiavi. Chi \u00e8? Secondo Visco \u00e8 stato una vittima dello spoils system di Tremonti. E Schiavi, definito dal viceministro diessino \u201cl\u2019inventore del fisco telematico\u201d, potr\u00e0 consolarsi con un contratto da 150 mila euro. Alla Farnesina si segnala invece il rientro sulla scena dell\u2019ex procuratore di Roma Vittorio Mele. Sottoposto a procedimento disciplinare nel 1998 per i suoi rapporti disinvolti con il re delle cliniche Luigi Cavallari, Mele aveva lasciato la magistratura evitando il giudizio del Csm. Ha appena firmato un contratto da 24 mila euro per quattro mesi e mezzo. Altri 25 mila euro andranno invece a Giovanni Lombardi, rappresentante dei Ds nel consiglio degli italiani all\u2019estero, per progettare il museo dell\u2019emigrazione.<\/p>\n<p>Le Poste pubblicano la lista pi\u00f9 completa: 194 gli incarichi e un paio di curiosit\u00e0: i 200 mila euro a Maurizio Costanzo e gli 8 mila euro a Giovanni Floris. Gran parte dei soldi per\u00f2 vanno agli studi legali, come quello dell\u2019onorevole di An Giuseppe Consolo (126 mila euro per il 2007) o quello fondato da Giulio Tremonti che ha preso 25 mila euro. L\u2019Anas invece mostra un profilo fin troppo basso. Stando alle striminzite comunicazioni del sito, avrebbe speso finora poco pi\u00f9 di 400 mila euro per sei incarichi. Una carestia rispetto ai 41 milioni del 2003 e ai 20,4 milioni dell\u2019ultimo anno. Dov\u2019\u00e8 finita l\u2019azienda sprecona che regalava 2 milioni e mezzo di euro in consulenze come buonuscita ai consiglieri? Basta fare un paio di verifiche per scoprire che il lupo cambia colore politico ma non il vizio. Sul sito non appare, per esempio, l\u2019ingaggio da 100 mila euro all\u2019ex consigliere Alberto Brandani, vicino all\u2019Udc. Perch\u00e9? Risposta burocratica: la commissione di cui fa parte \u00e8 anteriore alla nuova legge. Esemplare la vicenda di Giuseppe D\u2019Agostino. Un collaboratore da 50 mila euro l\u2019anno, ignorato nella lista pubblica, ma attivo in tutto il mondo, dove incontra ministri per conto dell\u2019Anas. In Moldavia ha presentato un accordo, seduto accanto al premier, per rifare tutte le strade . Non figurano sul sito neanche i due giovanissimi avvocati Sergio Fidanzia e Angelo Gigliola. Trent\u2019anni a testa, iscritti all\u2019albo dal 2005, hanno ricevuto dall\u2019Anas un paio di arbitrati e la difesa della societ\u00e0 nelle cause pi\u00f9 importanti, quelle contro le autostrade davanti al Tar e alla Corte di giustizia europea. Per le stesse controversie \u00e8 stato arruolato anche Marco Annoni, legale arrestato dal pool di Mani Pulite che ha patteggiato la sua condanna per tangenti. Il loro compenso \u00e8 top secret. Ma quella degli avvocati in carriera non \u00e8 un\u2019eccezione. Perch\u00e9 con una direttiva firmata da Romano Prodi molte categorie sono state escluse dalla trasparenza. Una deroga che regala l\u2019anonimato a tanti professionisti della parcella: tra loro artisti, societ\u00e0 di revisione e soprattutto avvocati patrocinanti. Particolare piccante: il segretario generale di Palazzo Chigi che sta seguendo la partita delle consulenze \u00e8 l\u2019ex avvocato Carlo Malinconico, titolare dell\u2019omonimo studio, chiuso dopo l\u2019approdo a Palazzo Chigi, nel quale hanno mosso i primi passi i giovani Fidanzia e Gigliola.<\/p>\n<p><strong>Agenzie reticenti<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Anas \u00e8 in buona compagnia. Anche le agenzie fiscali seguono la linea dell\u2019ermetismo. A fine agosto, territorio, dogane, monopoli ed entrate dichiarano sui rispettivi siti in tutto 21 consulenze. Nel 2004, secondo il ministero, le agenzie elargivano 223 incarichi. Che fine hanno fatto? Una parte importante si trova nel calderone della Sogei, che fornisce personale e servizi alle agenzie, e che per\u00f2 copre i suoi consulenti con il silenzio. \u00c8 il caso del braccio destro del direttore dei Monopoli, Giorgio Tino. Si chiama Guido Marino e lo accompagna persino alle audizioni in Parlamento. Proprio a Marino, il direttore Tino ordina al telefono (intercettato dal solito pm Woodcock) nell\u2019aprile del 2005: \u201cProcurami tutte le carte. Poi leva da tutti i computer e lascia solo sul tuo senza farlo vedere ai colleghi\u201d. Oggi Marino sul sito non c\u2019\u00e8, anche se il suo incarico, ottenuto da Sogei con una sorta di gara, potrebbe valere circa 2 milioni di euro.<\/p>\n<p>Situazione analoga all\u2019Ice. L\u2019Istituto per il commercio estero non espone la sua lista e cos\u00ec \u00e8 impossibile sapere quanto guadagna la societ\u00e0 Triumph, controllata da Maria Criscuolo, imprenditrice molto amica di Umberto Vattani, come \u00e8 emerso dalle intercettazioni di un\u2019inchiesta contro il capo dell\u2019Ice. Anche la Triumph sarebbe oscurata dalla solita direttiva Prodi. Attacca Cesare Salvi: \u201cQuella circolare limita moltissimo l\u2019obbligo di trasparenza e va contro la legge. Comunque non ci fermiamo. La strada \u00e8 quella giusta e anche il premier lo sa. Ora vogliamo chiedere che nella Finanziaria si includa l\u2019obbligo di pubblicare tutti gli atti di spesa. Anche se il vero problema sono gli enti locali, sui quali non possiamo intervenire. L\u00ec accadono gli abusi peggiori\u201d.<\/p>\n<p><strong>Bengodi locale<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019autonomia delle regioni \u00e8 diventata libert\u00e0 di spreco. L\u2019Eldorado delle consulenze \u00e8 in Lombardia: il censimento parziale del 2004 segnalava 45.500 incarichi con 185 milioni di euro liquidati. E tutto calcolato per difetto: un quinto del totale nazionale. Un sistema di potere parallelo, in parte all\u2019insegna della cultura del fare, nella presunzione che il professionista esterno nominato direttamente faccia prima e meglio. Il modello caro a Letizia Moratti, che in un anno a Palazzo Marino ha assegnato 91 incarichi. In parte per\u00f2 questo network nutre anche il sottobosco del potere. L\u2019ultimo scandalo \u00e8 recentissimo, emerso alla vigilia di Ferragosto con un\u2019istruttoria penale per truffa. Al centro un progetto finanziato dal Pirellone per costruire sul lago di Como il Museo di Leonardo. Viene perquisita la Glr Consulting, controllata dal consigliere regionale Gianluca Rinaldin di Forza Italia. In Piemonte, nel 2005, regione, province e comuni hanno inghiottito consulenze per 18 milioni di euro, un terzo dei quali ritenuto privo dei requisiti. A Genova, le Fiamme Gialle hanno contestato un danno erariale superiore ai 20 milioni: sotto accusa nove amministratori dell\u2019Istituto tumori. La Guardia di finanza spiega che, \u201ca fronte di enormi investimenti effettuati, non \u00e8 stata prodotta alcuna attivit\u00e0 scientifica\u201d. Nel Lazio il meccanismo si \u00e8 evoluto per aggirare i controlli. E le designazioni vanno a carico delle societ\u00e0 a partecipazione regionale. Secondo una denuncia dei sindacati, Sviluppo Lazio ne ha assegnate per un importo di 27 milioni; la Filas per 8,2 milioni, la Bic per 5. In Abruzzo tra gli ingaggi della giunta guidata da Ottaviano Del Turco si segnala il fotografo personale del presidente e il vignettista. Il primo costa 60 mila euro, il secondo 32 mila per occuparsi, tra l\u2019altro, del cartoon \u2018Capitan Abruzzo\u2019. Il fumettista \u00e8 figlio del sindaco di Collelongo, comune della Marsica che ha dato i natali a Del Turco.<\/p>\n<p>Certo, a Sud la situazione \u00e8 peggiore. C\u2019\u00e8 il caso Calabria che spicca fra tutti. Quando i magistrati sono andati a mettere il naso negli incarichi della Regione, si sono messi a piangere. In soli tre mesi ne erano stati assegnati una valanga: met\u00e0 con importi non specificati, l\u2019altra met\u00e0 per oltre 487 mila euro. E tutti, ma proprio tutti, illeciti. Persino quelli destinati all\u2019attuazione del \u2018piano di legalit\u00e0\u2019 non rispettavano le regole. In altre regioni gli incarichi sono quasi dei benefit. In Molise lo scorso anno il presidente della giunta ha nominato due consiglieri personali costati 115 mila euro. Nella lista non manca una ricerca sui molisani a Stoccarda per 41 mila euro e un intervento sperimentale sulle lepri da 15 mila.<\/p>\n<p>In Sicilia, invece, consulenza \u00e8 sinonimo di favore. Talvolta anche agli amici degli amici. Come nel caso di Francesco Campanella, il mafioso ed ex presidente del consiglio di Villabate, oggi collaboratore di giustizia. Anche lui non si lasci\u00f2 sfuggire un bel contratto. Nessuno oggi \u00e8 in grado di stabilire quanti siano i consulenti: c\u2019\u00e8 stato persino un esperto per la \u2018prevenzione dei rischi connessi al diffondersi del bioterrorismo\u2019. Un caso limite? No: a Rosolini, comune in provincia di Siracusa, c\u2019\u00e8 stato l\u2019esperto per la lettura delle bollette telefoniche. A Catania ancora ricordano l\u2019affascinante Miriam Tekle. La splendida top model eritrea, dopo aver partecipato alle finali di Miss Italia nel mondo, venne nominata alle dirette dipendenze dell\u2019assessorato comunale all\u2019Industria, per svolgere funzioni di \u2019supporto dell\u2019attivit\u00e0 d\u2019indirizzo\u2019. Per quell\u2019incarico, la bella Miriam avrebbe dovuto percepire poco pi\u00f9 di 24 mila euro all\u2019anno. Dopo le proteste non se fece nulla, perch\u00e9 Miriam, cos\u00ec c\u2019\u00e8 scritto, aveva \u2018poca attitudine al ruolo\u2019.<\/p>\n<p>(<em>L\u2019Espresso, 23\/8\/2007<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Lillo, L&#8217;Espresso \/ hanno collaborato Stefano Pitrelli e Marcello Bellia ATTUALITA\u2019 \/ Un miliardo e mezzo l\u2019anno speso da Stato e regioni per incarichi inutili. Concesso ad amici, politici, faccendieri. E Palazzo Chigi frena la trasparenza. La rete dello spreco.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[32,8,39,14,21],"class_list":["post-703","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","tag-casta","tag-furbetti","tag-lespresso","tag-pa-enti-locali","tag-sprechi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/703","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=703"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/703\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":704,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/703\/revisions\/704"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=703"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=703"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=703"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}