{"id":776,"date":"2014-03-20T09:20:14","date_gmt":"2014-03-20T08:20:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=776"},"modified":"2014-03-20T09:20:14","modified_gmt":"2014-03-20T08:20:14","slug":"prostituzione-coatta-il-37-e-minorenne-i-dati-della-comunita-papa-giovanni-xxiii-clienti-di-ceto-medio-alto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=776","title":{"rendered":"Prostituzione coatta, il 37% \u00e8 minorenne. I dati della Comunit\u00e0 papa Giovanni XXIII: &#8220;Clienti di ceto medio-alto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Stefano Pitrelli, <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2014\/03\/20\/prostituzione-clienti-papa-giovanni-_n_4998029.html?utm_hp_ref=italy\" target=\"_blank\">l&#8217;Huffington Post<\/a><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2014\/03\/15\/baby-prostitute-parioli-le-ragazzine-a-verbale-trattate-un-po-come-macchine\/915079\/\" target=\"_hplink\">Stando alle cronache, concentrate sulle baby squillo dei Parioli e sui nomi \u2018eccellenti\u2019 di alcuni clienti,<\/a>\u00a0pare che il desiderio di rubare l\u2019innocenza sia appannaggio della borghesia romana. E invece delle 120 mila donne che nel solo 2013 sono state relegate sul ciglio di una strada italiana, le minorenni costrette a prostituirsi sono pi\u00f9 di una su tre, cio\u00e8 il 37%.<\/p>\n<p><!--more-->I dati che l\u2019Huffington Post presenta qui in anteprima sono stati raccolti in collaborazione con Eurostat dalla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.apg23.org\/\" target=\"_hplink\">Comunit\u00e0 Papa Giovanni XXIII<\/a>, presieduta dal successore di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.apg23.org\/don-oreste-benzi\/biografia\" target=\"_hplink\">don Oreste Benzi<\/a>, Giovanni Paolo Ramonda. E vengono diffusi oggi per lanciare un\u2019iniziativa che ha trovato eco nelle\u00a0<a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/iESoSss6y78?feature=share&amp;start=860&amp;end=900&amp;autoplay=1\" target=\"_hplink\">parole di papa Francesco durante l\u2019Angelus di domenica scorsa<\/a>, e si concretizzer\u00e0 domani sera a Roma in una\u00a0<a href=\"http:\/\/donnecrocifisse.it\/\" target=\"_hplink\">\u201cVia Crucis per le donne crocifisse\u201d<\/a>.<\/p>\n<p>La strada, raccontano questi dati, resta evidentemente la vetrina preferita dai cosiddetti protettori, mentre solo nel 35% dei casi la prostituzione avviene fra quattro mura, siano quelle di un albergo, un appartamento, un nightclub o un priv\u00e9. Ma che gli sfruttatori le dispongano sotto un cavalcavia, o all\u2019interno di una stanza non ha niente a che vedere con la condizione di costrizione della donna. Che \u00e8 la medesima. E per questa ragione quando si parla di prostituzione, don Aldo Buonaiuto dell\u2019Associazione ci tiene ad aggiungere la parola \u2018coatta\u2019.<\/p>\n<p><strong>Il mercato delle schiave<\/strong><\/p>\n<p>Queste vittime sono innanzitutto esseri umani, ma per capire il principio che muove la tratta bisogna ragionare in termini di mercato: \u201cLa prostituta rappresenta un vero e proprio bancomat \u2014 argomenta don Aldo \u2014 cio\u00e8 il modo pi\u00f9 veloce per far soldi in nero, da investire in droga e armi\u201d. Per un giro d\u2019affari che, secondo la Comunit\u00e0 Papa Giovanni XXIII, pu\u00f2 arrivare fino a dieci miliardi di euro l\u2019anno. \u201cQuando il mercato \u00e8 fiorente \u00e8 perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una grande domanda, e l\u2019offerta si moltiplica. Questo \u00e8 quanto sta accadendo sulle nostre strade come nei priv\u00e9, dove non ci sono escort ma vere e proprie schiave\u201d.<\/p>\n<p>Come per altre forme di mercato, anche quello delle prostitute coatte inizia a risentire della concorrenza asiatica \u2014 spiega Buonaiuto \u2014 tanto che i prezzi delle prestazioni si stanno abbassando fino a raggiungere i dieci euro. Oggi le ragazze ridotte in schiavit\u00f9 provengono quasi per il 60% dall\u2019Europa dell\u2019Est (vedi intervista), e per il momento solo il 5% viene dalla Cina. Che per\u00f2 gi\u00e0 incide.<\/p>\n<p><strong>La clientela<\/strong><\/p>\n<p>Ma che siano nigeriane (la nazionalit\u00e0 pi\u00f9 comune, con il 36%), rumene, albanesi, bulgare, moldave o ucraine, quando arrivano in Italia la realt\u00e0 che incontrano \u00e8 sempre la stessa: quella della clientela locale. Che \u2014 come illustrato anche dalla vicenda delle squillo parioline \u2014 risulta sempre di ceto piuttosto elevato: \u201cmedio alto\u201d nel 56% dei casi, e fra i 40-55 anni nel 43%. Rinomati professionisti, magari, e spesso sposati (nel 77% dei casi), anche se questo genere di pater familias al massimo pensa alla propria, di famiglia.<\/p>\n<p>Il cliente italiano \u00e8 inoltre piuttosto abitudinario nelle sue peregrinazioni notturne: nel 75% dei casi mette la freccia e accosta, o bussa a quella porta, ogni due settimane. Per una prestazione sessuale (il 73%), meglio se non protetta (il 70%). O anche solo per farsi una chiacchierata.<\/p>\n<p>Sembrava una leggenda metropolitana, ma i dati lo confermano: nel 21% dei casi la richiesta del cliente \u00e8 effettivamente quella di scambiare due parole. Queste ragazze e queste donne, d\u2019altra parte, non sono assistenti sociali, e hanno dei problemi decisamente pi\u00f9 seri delle paturnie dei propri clienti. A partire dalle violenze a cui vengono sottoposte. Dai papponi e pure (nel 6% dei casi) dagli stessi clienti: sessuali (il 56%), fisiche (il 32%) e psicologiche (il 12%).<\/p>\n<p><strong>Entrano giovani, escono vecchie<\/strong><\/p>\n<p>Come ci spiega Caterina nell\u2019intervista qui a fianco, chi meglio di una ragazzina pu\u00f2 essere maltrattata e manipolata? La realt\u00e0, per\u00f2, \u00e8 ancor pi\u00f9 incriminante: \u201cLe prostitute minorenni sono un fenomeno in aumento perch\u00e9 il mondo dei clienti chiede sempre di pi\u00f9 ragazze giovani e giovanissime\u201d, chiarisce don Aldo. Quando poi riescono a lasciare la strada \u2014 solo nel 2013 l\u2019associazione ne ha salvate 400 \u2014 Buonaiuto le vede che ragazzine non sono pi\u00f9, segnate nella mente e nel corpo: \u201cUna donna che trova il coraggio di affrontare le minacce che vengono fatte ai suoi familiari, che sono sempre il motivo per cui \u00e8 partita, \u00e8 un miracolo. A quel punto bisogna iniziare il difficile percorso della liberazione, traumatico, non certo semplice e immediato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPrima c\u2019\u00e8 il periodo di protezione, per non farsi ripescare dagli aguzzini \u2013 prosegue \u2014 poi c\u2019\u00e8 il tempo per ristabilirsi psicologicamente, iniziare a reintegrarsi, e togliersi di dosso quel marchio. Sono momenti difficili, \u00e8 un percorso lungo, e per alcune purtroppo molto in salita. Tante di queste donne infatti non arrivano in buono stato di salute, ma mutilate e percosse\u201d. \u201cQuanta ipocrisia vedo nel sentir parlare di violenza sulle donne, dimenticando le tante ragazze violentate ogni notte \u2014 conclude don Aldo \u2014 come se ci fossero vittime di serie A, e vittime di serie B\u201d.<br \/>\n<strong>I DATI DELLA TRATTA<\/strong><\/p>\n<p>120.000 \u2014 numero totale delle donne vittime di sfruttamento della prostituzione e tratta nel 2013. Di cui<br \/>\n&#8211; il 37% quando arrivano in Italia sono minorenni,<br \/>\n&#8211; il 65% si prostituiscono in strada<br \/>\n&#8211; il 35% si prostituiscono nei locali (alberghi, appartamenti, nightclub e priv\u00e9)<\/p>\n<p>NAZIONALITA\u2019<br \/>\n&#8211; Nigeria 36%<br \/>\n&#8211; Romania 22 %<br \/>\n&#8211; Albania 10,5%<br \/>\n&#8211; Bulgaria 9%<br \/>\n&#8211; Moldavia 7%<br \/>\n&#8211; Ucraina 6%<br \/>\n&#8211; Cina 5%<br \/>\n&#8211; altri paesi dell&#8217;Est 4,5%<\/p>\n<p>ETA\u2019<br \/>\n&#8211; 37% dai 13 ai 17 anni<br \/>\n&#8211; 52% dai 18 ai 30 anni<br \/>\n&#8211; 11% sopra i 30 anni<\/p>\n<p>TIPOLOGIA DI VIOLENZE SUBITE<\/p>\n<p>&#8211; 56% violenze sessuali<br \/>\n&#8211; 32% violenze fisiche<br \/>\n&#8211; 12% violenze psichiche<\/p>\n<p>I CLIENTI<\/p>\n<p>STATO CIVILE<br \/>\n&#8211; 23% celibe<br \/>\n&#8211; 77 % sposato<\/p>\n<p>FREQUENZA<br \/>\n&#8211; 15% ogni settimana<br \/>\n&#8211; 75% ogni due settimane<br \/>\n&#8211; 10% ogni mese<\/p>\n<p>PRESTAZIONE<br \/>\n&#8211; 30% rapporti protetti<br \/>\n&#8211; 70% rapporti non protetti<\/p>\n<p>RICHIESTE DEL CLIENTE<br \/>\n&#8211; 73% prestazione sessuale<br \/>\n&#8211; 21% conversazione<br \/>\n&#8211; 6% maltrattanti<\/p>\n<p>CETO SOCIALE DEL CLIENTE<br \/>\n&#8211; 56% medio alto<br \/>\n&#8211; 21% alto<br \/>\n&#8211; 13% medio basso<br \/>\n&#8211; 10% basso<\/p>\n<p>ET\u00c0 DEL CLIENTE<br \/>\n&#8211; 43% 40-55 anni<br \/>\n&#8211; 21 % 25-39 anni<br \/>\n&#8211; 17 % 56 in poi<br \/>\n&#8211; 14 % 18-24 anni<br \/>\n&#8211; 5% minori<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stefano Pitrelli, l&#8217;Huffington Post Stando alle cronache, concentrate sulle baby squillo dei Parioli e sui nomi \u2018eccellenti\u2019 di alcuni clienti,\u00a0pare che il desiderio di rubare l\u2019innocenza sia appannaggio della borghesia romana. 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