{"id":791,"date":"2014-04-05T12:58:55","date_gmt":"2014-04-05T10:58:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=791"},"modified":"2014-04-05T12:59:31","modified_gmt":"2014-04-05T10:59:31","slug":"farinetti-si-mangia-slow-food-il-successo-di-eataly-oscura-il-movimento-di-carlin-petrini-linchiesta-di-pagina99","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=791","title":{"rendered":"Farinetti si mangia Slow Food. Il successo di Eataly oscura il movimento di Carlin Petrini. L&#8217;inchiesta di Pagina99"},"content":{"rendered":"<h1><b style=\"font-size: 16px; line-height: 1.5;\">Stefano Pitrelli, <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2014\/04\/05\/oscar-farinetti-eataly-oscurato-slow-food-inchiesta-pagina99_n_5095930.html?utm_hp_ref=italy\" target=\"_blank\">L&#8217;Huffington Post<\/a><\/b><span style=\"font-size: 16px; font-weight: 400; line-height: 1.5;\">\u00a0\u00a0<\/span><\/h1>\n<div>\n<div>\n<div><img decoding=\"async\" id=\"img_caption_5095930\" alt=\"Oscar Farinetti\" src=\"http:\/\/i.huffpost.com\/gen\/1690980\/thumbs\/n-OSCAR-FARINETTI-large570.jpg\" width=\"570\" \/><\/div>\n<div>\n<div id=\"float_tracker\" data-beacon=\"{&quot;p&quot;:{&quot;mnid&quot;:&quot;floating_share&quot;}}\">\n<div id=\"badges_v2_1\">\n<div id=\"floating_like\" data-href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2014\/04\/05\/oscar-farinetti-eataly-oscurato-slow-food-inchiesta-pagina99_n_5095930.html\" data-send=\"false\" data-layout=\"box_count\" data-width=\"48\" data-show-faces=\"false\"><em><span style=\"line-height: 1.5;\">C\u2019era una volta la rivoluzione gastronomica di Slow Food. E il suo ideologo, Carlin Petrini, finiva nelle classifiche di Time Magazine e Guardian fra gli innovatori \u201cdell\u2019epoca\u201d. Ora l\u2019uomo del momento \u2014 in tavola e sui giornali \u2014 \u00e8 Oscar Farinetti. E col suo colosso, Eataly, oscura tutti gli altri.<\/span><\/em><\/div>\n<div data-href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2014\/04\/05\/oscar-farinetti-eataly-oscurato-slow-food-inchiesta-pagina99_n_5095930.html\" data-send=\"false\" data-layout=\"box_count\" data-width=\"48\" data-show-faces=\"false\"><!--more--><span style=\"line-height: 1.5;\">Oggi in edicola\u00a0<\/span><a style=\"line-height: 1.5;\" href=\"http:\/\/www.pagina99.it\/\" target=\"_hplink\">Pagina99<\/a><span style=\"line-height: 1.5;\">\u00a0interpreta cos\u00ec la staffetta fra Carlo \u201cCarlin\u201d Petrini di Slow Food (\u201cnata contro efficienza e frenesia, a favore del localismo\u201d), e Natale \u201cOscar\u201d Farinetti, l\u2019imprenditore di Eataly, \u201cun\u2019efficiente rete di vendita, da Tokyo a New York\u201d. Col primo convinto dall\u2019approccio didattico alla gastronomia abbracciato dal secondo. Una staffetta \u2018cannibale\u2019?<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div itemprop=\"articleBody\">\n<blockquote><p>\u201cIl tesoro di storie e territori [\u2026] Farinetti lo ha trovato gi\u00e0 pronto. Raccolto e mappato da Carlo Petrini [\u2026]. L\u2019idea del primo Eataly, a Torino, era proprio dare a quel patrimonio a rischio estinzione, i presidi, una dimensione commerciale [\u2026]. &#8220;Io so vendere, ma senza i vostri prodotti non ce la far\u00f2&#8221;, disse Oscar. Carlin accett\u00f2. Da quel brindisi ne \u00e8 passato di Barolo sotto i ponti\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">Dal chilometro zero \u2014 dichiaratamente maldigerito da Farinetti \u2014 si vola quindi a 25 negozi (met\u00e0 oltre confine), e in due anni si arriver\u00e0 ai quaranta. Alle spalle una rete di quasi duemila aziende, molte delle quali piuttosto piccole, soprattutto rispetto al pantagruelico titano farinettiano. Che proprio in virt\u00f9 della loro realt\u00e0 local si accinge ad entrare nel cuore del mondo global: la Borsa.<\/span><\/p>\n<blockquote><p>\u201cUn approdo dichiarato da tempo, orizzonte 2016 o 2017. Ma dallo scorso 10 marzo, quando il fondo milanese Tamburi ha annunciato il suo investimento nella societ\u00e0, ha assunto l\u2019urgenza dell\u2019ufficialit\u00e0. [\u2026] A fine 2014 il fatturato dovrebbe arrivare a quota 400 milioni di euro, dal 2009 cresce in media del 30% ogni anno. Ma i soci dell\u2019operazione Tamburi, tra gli altri Marzotto, Lavazza e Ferrero, si aspettano che possa accelerare ancora, almeno a giudicare dai 120 milioni di euro che hanno sborsato per il 20% di Eatinvest, capogruppo della galassia Farinetti. Valutata dunque 600 milioni, ben tredici volte il margine operativo\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>L\u2019ossimoro glocal di Farinetti non \u00e8 per\u00f2 del tutto ignorato da Slow Food:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cIl nostro ideale non corrisponde al suo \u2014 riconosce il presidente di Slow Food Roberto Burdese \u2014 ma dobbiamo confrontarci con realt\u00e0 diverse, non isolarci. E dai nostri associati che vendono a Eataly non sono mai arrivate grosse lamentele&#8221;. Qualcuno, a dire il vero, protesta, pur non esponendo il proprio nome [ma] tanti piccoli artigiani, in effetti, la descrivono come una grande opportunit\u00e0 di arrivare su mercati che con le proprie gambe non sarebbero mai riusciti a raggiungere\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>In prospettiva, si legge su Pagina99, \u201cquanto alle lumachine, i produttori artigianali, tenerli a bordo richieder\u00e0 uno sforzo sempre maggiore\u201d. E nel frattempo sugli scaffali Eataliani entrano Peroni, Barilla e Ferrero, che pure nel migliore delle ipotesi, di \u2018slow\u2019 \u2014 si osserva \u2014 hanno ben poco.<\/p>\n<p>E Slow Food? Nel pezzo di corredo, Burdese pare non sentirsi propriamente \u2018divorato\u2019. Anzi. &#8220;Il bilancio di questa alleanza \u00e8 positivo, per noi, per i produttori della rete e per il sistema&#8221;, dichiara. Poteva esserlo ancora di pi\u00f9 se Slow Food, come Farinetti aveva proposto, fosse entrata nel capitale di Eataly. &#8220;L\u2019avessimo saputo allora dei 600 milioni \u2014 scherza il presidente \u2014 ma \u00e8 stato giusto cos\u00ec, dovevamo rimanere indipendenti&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stefano Pitrelli, L&#8217;Huffington Post\u00a0\u00a0 C\u2019era una volta la rivoluzione gastronomica di Slow Food. 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