{"id":797,"date":"2003-08-19T12:08:37","date_gmt":"2003-08-19T10:08:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=797"},"modified":"2014-04-05T13:12:37","modified_gmt":"2014-04-05T11:12:37","slug":"il-blackout-delle-regole-spegne-lamerica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=797","title":{"rendered":"\u201cIl blackout delle regole spegne l\u2019America\u201d"},"content":{"rendered":"<div><strong>Stefano Pitrelli, Europa<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong><\/strong><em>STATI UNITI &#8211; Intervista a\u00a0<strong>Robert Kuttner<\/strong>, fondatore e condirettore di The American Prospect \/ Le aziende elettriche americane continuano a fare affari su una rete di trasmissione della corrente obsoleta. Il problema non ha a che vedere con la manutenzione degli impianti, ma con quella delle linee elettriche. Dopo la deregulation voluta dal governo federale nel 1992, infatti, le compagnie private non trovano \u201cproficua\u201d la manutenzione. L\u2019effetto domino \u00e8 alle porte. Parla Robert Kuttner, commentatore.<\/em><\/div>\n<div>\n<p><!--more-->Blackout come questi si ripeteranno, \u00abe ci\u00f2 potrebbe succedere in ogni momento\u00bb. Quanto accaduto a partire da gioved\u00ec nel nordest degli Stati Uniti sembra destinato a ripetersi. E \u00abci vorr\u00e0 molto tempo prima che la situazione torni ad essere sicura\u00bb. Tutta colpa della deregulation.L\u2019opinione, espressa in un\u2019intervista a Europa, \u00e8 quella di Robert Kuttner, fondatore e condirettore della rivista The American Prospect, collaboratore di The Atlantic Monthly e autore del famoso saggio dal titolo Everything For Sale: The Virtues and Limits of Markets (\u201cTutto in vendita: le virt\u00f9 e i limiti del mercato\u201d). \u00abIl problema \u2013 osserva Kuttner \u2013 \u00e8 che con questo tipo di deregolamentazione nessuna entit\u00e0 \u00e8 responsabile per l\u2019adeguatezza della rete di trasmissione\u00bb. Una rete \u201cantiquata\u201d di linee elettriche, nel mantenimento della quale non si investe, per il semplice fatto \u00abche non ne deriva profitto\u00bb.Dunque, si tratta in fondo di un \u00abproblema puramente economico\u00bb.Innanzitutto, argomenta Kuttner, la teoria presume in astratto che le transazioni avvengano sempre a costo zero, e \u00abbench\u00e9 alcune transazioni siano quasi a costo zero\u00bb, la trasmissione di energia non lo \u00e8. Ecco perch\u00e9, ne consegue, la teoria economica neoliberal non \u00e8 applicabile, in questo caso: ci sono spese di trasmissione che includono la spesa per il mantenimento delle infrastrutture.Non \u00e8 chiaro, infatti, che il guadagno che deriva dalla vendita e dall\u2019acquisto di corrente elettrica (che deve essere trasmessa attraverso lunghe distanze) sia sufficiente a compensare i costi della trasmissione. \u00abTrasmettere corrente consuma corrente\u00bb dice Kuttner e, citando un fisico americano, Richard Rosen, aggiunge: \u00abTrasmettere corrente resta efficiente solo entro poche centinaia di miglia al massimo\u00bb.\u00a0In secondo luogo, prosegue, \u00abquesti mercati sono altamente vulnerabili alla manipolazione dei prezzi\u00bb: da un lato c\u2019\u00e8 una domanda abbastanza costante, dall\u2019altro la capacit\u00e0 di generare energia elettrica \u00e8 ristretta, per cui le aziende che la producono hanno una notevole libert\u00e0 di fissare il prezzo. L\u2019esempio limite di questo discorso, ricorda Kuttner, \u00e8 stato il famigerato caso della Enron, che \u00abha risucchiato decine di miliardi di dollari dai californiani \u00bb.<br \/>\nNel 1992 il governo federale ha reso possibile la deregolamentazione in questo settore. L\u2019ha resa possibile, ma non l\u2019ha imposta, cos\u00ec che per esempio nel sudest degli Stati Uniti, dove \u00abla regolamentazione tradizionale \u00e8 stata mantenuta\u00bb, il problema non si pone. La scelta di restare allo status quo da parte delle regioni sudorientali, pur essendo tra le pi\u00f9 conservatrici della nazione, fu dovuta a ragioni locali (una produzione di corrente a costi relativamente bassi, innanzitutto) che le portarono a concludere che non sarebbe stato nel loro interesse, perch\u00e9 avrebbe accresciuto il prezzo della corrente. E a quanto pare la scelta era stata positiva per almeno un\u2019altra buona ragione.<br \/>\nIl sistema statunitense, ne risulta, \u00e8 oggi \u00abparzialmente regolato e parzialmente deregolato\u00bb, e in quanto tale \u00e8, semplicemente, \u00abnel caos\u00bb. I neoliberal vorrebbero \u00abportare a termine l\u2019opera di deregolamentazione \u00bb. Altri, come Kuttner, vorrebbero ritornare al vecchio sistema, perch\u00e9 \u00ababbiamo bisogno di pi\u00f9 regole\u00bb.<br \/>\n\u00abQuando \u00e8 arrivato il blackout, gioved\u00ec, molti pensavano ai terroristi.<br \/>\nCi\u00f2 che ci ha colpito potrebbe essere altrettanto pericoloso. Noi americani \u2013 conclude \u2013 siamo ostaggio di una visione folle dell\u2019economia, che ha permesso alla maggior parte del nordest di piombare nell\u2019oscurit\u00e0 senza che il nemico dovesse muovere un dito\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stefano Pitrelli, Europa STATI UNITI &#8211; Intervista a\u00a0Robert Kuttner, fondatore e condirettore di The American Prospect \/ Le aziende elettriche americane continuano a fare affari su una rete di trasmissione della corrente obsoleta. Il problema non ha a che vedere con la manutenzione degli impianti, ma con quella delle linee elettriche. 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