{"id":841,"date":"2014-06-07T12:56:34","date_gmt":"2014-06-07T10:56:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=841"},"modified":"2014-06-08T00:03:31","modified_gmt":"2014-06-07T22:03:31","slug":"g-20-anti-corruzione-ecco-le-proposte-di-transparency","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=841","title":{"rendered":"G-20 Anti-Corruzione, ecco le proposte di Transparency"},"content":{"rendered":"<p><strong>Stefano Pitrelli, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2014\/06\/07\/g20-anti-corruzione-transparency_n_5464462.html?utm_hp_ref=italy&amp;utm_hp_ref=italy\" target=\"_blank\">L&#8217;Huffington Post<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"color: #414141;\">Fra luned\u00ec e marted\u00ec a Roma si parler\u00e0 di corruzione, e una volta tanto se ne parler\u00e0 in maniera costruttiva: sar\u00e0 il Gruppo di lavoro anti-corruzione del G20 \u2014 i paesi pi\u00f9 industrializzati \u2014 a riunirsi intorno a un tavolo presieduto da Italia e Australia per discutere il rafforzamento delle politiche internazionali anti-riciclaggio. E in effetti, da premurosa padrona di casa, l\u2019Italia la tavola per parlare di corruzione l\u2019ha gi\u00e0 bell\u2019e imbandita: fra gli affari\u00a0<a style=\"color: #416ed2;\" href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2014\/06\/04\/inchiesta-mose-35-arresti-per-tangenti_n_5442679.html\" target=\"_hplink\">dei cantieri lagunari<\/a>\u00a0e\u00a0<a style=\"color: #416ed2;\" href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2014\/05\/12\/expo-verbali_n_5307698.html\" target=\"_hplink\">milanesi<\/a>, e\u00a0<a style=\"color: #416ed2;\" href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2014\/05\/27\/clini-arrestato-conto-cifrato-svizzera_n_5398839.html\" target=\"_hplink\">l\u2019affaire Clini<\/a>\u00a0\u2014 gli esempi concreti non mancheranno.<\/p>\n<p style=\"color: #414141;\"><!--more-->A dialogare coi governi \u2014 nell\u2019ambito della societ\u00e0 civile (il cosiddetto C20) \u2014\u00a0<a style=\"color: #416ed2;\" href=\"http:\/\/www.transparency.it\/\" target=\"_hplink\">ci sar\u00e0 anche Transparency International<\/a>. Ecco alcune delle carte che l\u2019ormai ventennale Ong caler\u00e0 sul tavolo di questo incontro. Sar\u00e0 un po\u2019 come parlare di corda in casa dell\u2019impiccato?<\/p>\n<p style=\"color: #414141;\"><strong>Chi c\u2019\u00e8 dietro le societ\u00e0 occulte.<\/strong><br \/>\nIl punto \u00e8, spiegano, che la corruzione \u00e8 facile perch\u00e9 riciclare \u00e8 facile. E riciclare \u00e8 facile perch\u00e9 i nomi dei veri titolari delle societ\u00e0 restano celati. \u201cI politici corrotti [che] si sono avvalsi di societ\u00e0 occulte per nascondere la propria identit\u00e0 \u2014 scrive Transparency \u2014 [sono il] 70% degli oltre 200 casi di grand corruption (cio\u00e8 la corruzione che coinvolge personalit\u00e0 del mondo politico, ndr) rilevati dalla Banca Mondiale\u201d. E anche nei rari casi in cui queste informazioni vengono condivise con le autorit\u00e0, \u201cad oggi nessun paese le mette liberamente a disposizione del pubblico\u201d. In sostanza Transparency chiede l&#8217;adozione di \u201cregistri pubblici di informazione sulla titolarit\u00e0 effettiva, liberamente accessibili e in formato leggibile da macchina\u201d. Obiettivo che sostanzialmente costringerebbe gli appaltatori a mostrare, sempre, il loro vero volto. Ma ne guadagnerebbero anche gli imprenditori: si aiuterebbe le aziende a \u201cidentificare i possessori delle societ\u00e0 con cui hanno rapporti, rendendo pi\u00f9 consapevoli le proprie decisioni di investimento\u201d. E questo vale anche per \u201cl&#8217;abuso dei trust, delle fondazioni e di altre strutture giuridiche\u201d.<\/p>\n<p style=\"color: #414141;\"><strong>Un Anti-Schengen per i corrotti.<\/strong><br \/>\nIl corrotto gode spesso dei frutti della sua corruzione fuori dai confini del proprio paese. Ma a livello del G20 si sta lavorando a sbarrare loro la strada per l\u2019estero. Cosa giuridicamente non facile, e per alcuni versi rischiosa. Infatti, sostiene Transparency: \u201c[Bisogna evitare] i rischi e le preoccupazioni che la sua applicazione sia disomogenea e arbitraria\u201d. In sostanza, bisogna prevenirne l\u2019abuso. In alcuni paesi, da alcuni primi casi, il processo parrebbe avviato: cio\u00e8 Australia, Canada, Cina, India, Giappone, Sud Africa, Spagna, Turchia, Regno Unito e soprattutto Stati Uniti, dove ai corrotti e ai loro familiari pu\u00f2 essere negato l\u2019accesso anche senza una condanna.<\/p>\n<p><center style=\"color: #414141;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/i.huffpost.com\/gen\/1840846\/thumbs\/r-TRANSPAARENCY-403xFBcredit.jpg\" alt=\"transpaarency\" \/><\/p>\n<p><\/center><\/p>\n<p style=\"color: #414141;\"><strong>Come riprendersi il maltolto.<\/strong><br \/>\nIl frutto della corruzione finisce spesso per essere gestito dai grossi giocatori della finanza internazionale, su conti offshore sparsi per il mondo. La difficolt\u00e0 \u00e8 duplice: quella di ritrovarlo, e quella di riprenderselo: \u201cIl congelamento dei beni \u00e8 lento\u201d, scrivono quelli di Transparency, \u201ce il sequestro difficile, mentre le indagini internazionali sono complesse e costose. Si stima che il 99% dei fondi di natura illecita resti celato, e che il tasso di sequestro sia solo dello 0,2% di quelli individuati\u201d. I consigli di Transparency? Adottare regole comuni per il recupero dei beni. Evitare che, una volta congelati, restino in tasca alle istituzioni finanziarie che hanno aperto loro le porte. Garantire che, al momento della loro restituzione, vengano impiegati in modo trasparente. E, ancora una volta, sempre in tema di trasparenza, creare dei registri pubblici condivisi. Gli ostacoli? Poca cooperazione, troppa segretezza da parte delle banche, leggi complicate. E se le indagini sono complicate, il corrotto ha tutto il tempo di prendere \u201ccontromisure\u201d. Mentre le istituzioni finanziarie che ne traggono beneficio non hanno niente da temere, visto che \u201cnon vengono ritenute responsabili della loro complicit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"color: #414141;\"><strong>La tutela della talpa.<\/strong><br \/>\nIn inglese \u00e8 \u201cwhistleblower\u201d, la gola profonda, l\u2019uomo che dall\u2019interno vede, e decide di parlare. Che sia dipendente pubblico o privato, che sia un consulente o un appaltatore. L\u2019argomento delle \u201cvedette civiche\u201d,\u00a0<a style=\"color: #416ed2;\" href=\"http:\/\/www.transparency.it\/unalternativa-al-silenzio\/\" target=\"_hplink\">spiegano da Transparency all\u2019Huffington Post, \u00e8 particolarmente interessante \u201cperch\u00e9 sara uno dei pi\u00f9 discussi\u201d<\/a>. La talpa, quindi, va protetta. Perch\u00e9 \u00e8 preziosa: \u201cGioca un ruolo chiave nel portare alla luce comportamenti corrotti o altre malefatte\u201d. Ma anche perch\u00e9 la sua scelta di parlare \u00e8 ad \u201calto rischio personale\u201d. Quindi tutelarla significa \u201ccreare canali sicuri di comunicazione, proteggendola da rappresaglie e\/o premiandola per il suo aiuto\u201d. Come? Innanzitutto \u201ci leader del G20 dovrebbero riconoscere pubblicamente quanto cruciali siano i whistleblower nell\u2019identificazione veloce ed efficace della corruzione\u201d. In concreto Transparency propone fra l\u2019altro l\u2019istituzione di un\u2019autorit\u00e0 indipendente alla quale il whistleblower pu\u00f2 rivolgersi direttamente laddove ritenga di aver subito la vendetta del datore di lavoro. Allo stato attuale delle cose, per quanto riguarda l\u2019Italia (ma non solo), la soffiata \u00e8 tutelata solo nella pubblica amministrazione, ma non nel settore privato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stefano Pitrelli, L&#8217;Huffington Post Fra luned\u00ec e marted\u00ec a Roma si parler\u00e0 di corruzione, e una volta tanto se ne parler\u00e0 in maniera costruttiva: sar\u00e0 il Gruppo di lavoro anti-corruzione del G20 \u2014 i paesi pi\u00f9 industrializzati \u2014 a riunirsi intorno a un tavolo presieduto da Italia e Australia per discutere il rafforzamento delle politiche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[71,49,4,5,51,22,8,50,14,23],"class_list":["post-841","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lhuffington-post","tag-corruzione","tag-crimine-organizzato","tag-economia","tag-edilizia-pubblica","tag-esteri","tag-storie-di-copertina","tag-furbetti","tag-politica","tag-pa-enti-locali","tag-terzo-settore"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/841","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=841"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/841\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":842,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/841\/revisions\/842"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=841"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=841"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=841"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}