{"id":876,"date":"2014-11-07T12:00:46","date_gmt":"2014-11-07T11:00:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=876"},"modified":"2015-10-12T19:52:26","modified_gmt":"2015-10-12T17:52:26","slug":"la-bambina-nascosta-una-fiaba-per-raccontare-il-dramma-dellolocausto-ai-bambini-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=876","title":{"rendered":"&#8220;La bambina nascosta&#8221;, una fiaba per raccontare il dramma dell&#8217;Olocausto ai bambini (FOTO)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Stefano Pitrelli, <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2014\/11\/06\/la-bambina-fantasma-olocausto_n_6114464.html?utm_hp_ref=italy\">L&#8217;Huffington Post<\/a><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/i.huffpost.com\/gen\/2251148\/images\/n-BAMBINA-NASCOSTA-large570.jpg\" alt=\"BAMBINA NASCOSTA\" data-img-path=\"http:\/\/i.huffpost.com\/gen\/2251148\/images\/n-BAMBINA-NASCOSTA-large570.jpg\" \/><\/p>\n<p>Una fiaba ambientata durante l\u2019Olocausto suona un po\u2019 come un paradosso, soprattutto se\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Maus\" target=\"_hplink\">il pubblico per cui \u00e8 scritta sono\u00a0<em>veramente<\/em>\u00a0i bambini<\/a>. Eppure \u201cLa bambina nascosta\u201d (ed. Panini) ci riesce. E lo fa perch\u00e9 \u2014\u00a0<a href=\"http:\/\/www.annefrank.org\/it\/\" target=\"_hplink\">pi\u00f9 vicino ad Anna Frank\u00a0<\/a>che a Benigni \u2014 non c\u2019\u00e8 niente di surreale, di giocoso o magico nella storia che racconta.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Lo fa perch\u00e9 non sottovaluta le capacit\u00e0 d\u2019osservazione di un bambino, sottostimandolo in quanto creatura ignara del mondo intorno a s\u00e9, ma lo rispetta trattandolo come una (piccola) persona. Lo fa perch\u00e9 non gl\u2019indora la pillola, quando l\u2019innocenza si confronta coi simboli e le conseguenze dell\u2019odio, come il pestaggio da parte di alcuni soldati tedeschi di un commerciante ebreo per le strade della Parigi occupata. Semplicemente, comprensibilmente, la protagonista non riesce a darsene una spiegazione. D\u2019altra parte il tratto \u2014 per cos\u00ec dire \u2014 \u201ckid-friendly\u201d di Lizano, l\u2019illustratore di questa graphic novel, non fa che rendere ancor pi\u00f9 repellente la scena, che potete osservare nella gallery, pubblicata qui in esclusiva dall\u2019Huffington Post.<\/p>\n<p><center>&#8220;La bambina nascosta&#8221;: una fiaba per raccontare il dramma dell&#8217;Olocausto ai bambini<\/p>\n<p><\/center><\/p>\n<div data-slideshow-id=\"380352\" data-beacon=\"{&quot;p&quot;:{&quot;slideshow_id&quot;:&quot;380352&quot;}}\">\n<div class=\"auxiliary\">\n<div>\n<div>\n<div><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/i.huffpost.com\/gadgets\/slideshows\/380352\/slide_380352_4505064_compressed.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>\u00a9 LIZANO \/ DAUVILLIER \/ SALSEDO \u2013 \u00c9DITIONS DU LOMBARD (DARGAUD-LOMBARD s.a.) 2014. Per l\u2019edizione italiana \u00a9 Panini Comics<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>La difficolt\u00e0 del bambino nell\u2019interpretare e nel contestualizzare le ragioni dell\u2019antisemitismo sono le stesse di un lettore che non le abbia mai sperimentate sulla propria pelle: \u2018Perch\u00e9?\u2019. E l\u2019immedesimazione in un personaggio che non ne sa niente rende l\u2019orrore e l\u2019assurdit\u00e0 del nazismo ancora pi\u00f9 sottile, permeante. Come si fa a raccontare con delicatezza qualcosa di brutale? Mostrandolo attraverso gli occhi di chi non ha gli strumenti \u2014 o meglio, di chi ha ancor meno strumenti degli adulti \u2014 per decifrarlo.<\/p>\n<p>\u201cLa bambina nascosta\u201d illustra con particolare efficacia la realt\u00e0 che muta intorno a Dounia Cohen, protagonista della narrazione, drasticamente e da un giorno all\u2019altro, un po\u2019 come un\u2019Alice che attraversa lo specchio. Uno specchio molto scuro, oltre il quale per sopravvivere sar\u00e0 costretta a cambiare anche lei, abbandonando la propria casa, la propria famiglia, la propria religione e la propria identit\u00e0.<\/p>\n<p>All\u2019inizio del racconto c\u2019\u00e8 il padre che prova a spiegare alla figlia il perch\u00e9 d\u2019ora in avanti le toccher\u00e0 indossare la stella gialla a sei punte: \u201cStamattina ho partecipato a una riunione importante. Mi hanno chiesto se volevamo diventare una famiglia di sceriffi. Mi sarebbe piaciuto discuterne con voi prima di prendere una decisione, ma\u2026 volevano una risposta subito. E allora ho accettato\u201d. In questa fiaba per\u00f2, le bugie salvifiche \u00e0 \u201cLa vita \u00e8 bella\u201d o \u00e0 la<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jakob_il_bugiardo_(film_1999)\" target=\"_hplink\">\u00a0\u201cJakob il bugiardo\u201d\u00a0<\/a>reggono poco. Non c\u2019\u00e8 nessun carro armato in premio alla fine, nessun \u201cabbiamo vinto\u201d gridato con gioia: in alcun momento di questa fiaba \u2014 una fiaba per molti versi pi\u00f9 dura di tanti film \u2014 ci si illude che perfino agli occhi di una bambina l\u2019interpretazione giocosa di una stella gialla offerta dal padre possa sostenere il confronto con la verit\u00e0 della persecuzione.<\/p>\n<p>La maestra di scuola che fino al giorno prima nei suoi confronti non aveva manifestato alcun problema, il giorno dopo cambia repentinamente tono, e in sostanza si trasforma in un\u2019altra persona, tanto che il momento ricorda quello in cui la<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Coraline\" target=\"_hplink\">\u00a0Coraline di Neil Gaiman<\/a>\u00a0affronta la versione malefica della mamma, l\u2019Altra Madre: \u201cDounia! Prendi le tue cose e vai a sederti in fondo all\u2019aula [\u2026] una come te dovrebbe solo ringraziare di poter venire ancora a scuola\u201d.<\/p>\n<p>Quando poi Dounia pensa fra s\u00e9: \u201cCos\u2019avevo fatto di male? Perch\u00e9 la maestra era cos\u00ec arrabbiata con me?\u201d, ti rendi conto che questa sar\u00e0 una di quelle domande davvero difficili a cui rispondere, se sar\u00e0 il lettore-bambino a portela. Perch\u00e9 un collaborazionista \u00e8 molto<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jabberwocky\" target=\"_hplink\">\u00a0pi\u00f9 difficile da capire di un Jabberwocky<\/a>. Domande difficili quanto necessarie. Cos\u00ec come quest\u2019altra: \u201cNon sapevo ancora cos\u2019era un campo [di concentramento]\u2026 e nessuno me lo spiegava. Non era per cattiveria, volevano solo proteggermi. Con i miei occhi da bambina, capivo comunque che si trattava di un posto incredibilmente crudele\u201d.<\/p>\n<p>La storia narrata ne \u201cLa Bambina Nascosta\u201d \u00e8 racchiusa all\u2019interno di un\u2019altra, ambientata nel presente, che ci mostra la protagonista ancora viva, mentre condivide i propri ricordi con la nipotina. \u201cDoveva essere un incubo paurosissimo\u201d, osserva la bambina scoprendola desta nel cuore della notte. A lei, il nazismo la nonna dovr\u00e0 spiegarglielo, ma \u00e8 sempre meglio che scoprirlo da soli, sulla propria pelle. E questo passaggio del testimone generazionale, gi\u00e0 di per s\u00e9, \u00e8 un lieto fine.<\/p>\n<p><em>(\u201cLa Bambina Nascosta\u201d \u2014 titolo originale: \u201cL\u2019enfant cach\u00e9e\u201d \u2014 di Marc Lizano, Lo\u00efc Dauvillier e Greg Salsedo, \u00e8 in uscita a dicembre per la collana \u2018Novellini\u2019 di Panini)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stefano Pitrelli, L&#8217;Huffington Post Una fiaba ambientata durante l\u2019Olocausto suona un po\u2019 come un paradosso, soprattutto se\u00a0il pubblico per cui \u00e8 scritta sono\u00a0veramente\u00a0i bambini. Eppure \u201cLa bambina nascosta\u201d (ed. Panini) ci riesce. 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