{"id":883,"date":"2015-02-05T12:00:51","date_gmt":"2015-02-05T11:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=883"},"modified":"2015-10-12T20:04:35","modified_gmt":"2015-10-12T18:04:35","slug":"massimiliano-finazzer-flory-incontra-philippe-daverio-noi-figli-della-cultura-del-900-ma-con-meno-fantasia-e-meno-poesia-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=883","title":{"rendered":"Massimiliano Finazzer Flory incontra Philippe Daverio: &#8220;Noi figli della cultura del &#8216;900: ma con meno fantasia e meno poesia&#8221; (VIDEO)"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Stefano Pitrelli, <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2015\/02\/05\/massimiliano-finazzer-flory-daverio-roma_n_6621870.html?utm_hp_ref=italy\" target=\"_blank\">L&#8217;Huffington Post<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p>L\u2019uno fa parlare le opere d\u2019arte &#8211; e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2014\/01\/30\/vermeer-bologna-daverio-_n_4694857.html\" target=\"_hplink\">delle opere d\u2019arte<\/a>\u00a0&#8211; , l\u2019altro fa parlare gli artisti: come uno spiritista o un medium, ma senza la superstizione\u2026 Per chi passa da Roma oggi pomeriggio sar\u00e0 divertente assistere all\u2019incontro fra il critico d\u2019arte Philippe Daverio e Massimiliano Finazzer Flory, attore, drammaturgo e regista teatrale (alle 18.00 a Palazzo Barberini).<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L\u2019occasione l\u2019ha creata lo stesso\u00a0<a href=\"http:\/\/www.finazzerflory.com\/?rassegna=gioco-serio-dellarte\" target=\"_hplink\">Finazzer Flory<\/a>\u00a0con quella che \u00e8 ormai la nona edizione del suo ciclo d\u2019incontri su \u201cIl gioco serio dell\u2019arte\u201d, e con\u00a0<a href=\"http:\/\/www.philippedaverio.it\/\" target=\"_hplink\">Daverio<\/a>\u00a0parler\u00e0 di \u2018900 e delle avanguardie, secolo per il quale il regista friulano ha una passione tutt\u2019altro che celata. Da assessore alla Cultura della giunta Moratti a Milano era stato proprio Finazzer Flory a inaugurare il Museo del Novecento, e nel medesimo spirito presenter\u00e0 oggi il suo film \u201cMarinetti a New York\u201d in uscita nelle sale a maggio, che evoca il maestro del\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Filippo_Tommaso_Marinetti\" target=\"_hplink\">Futurismo<\/a>\u00a0per le strade di Manhattan dei giorni nostri. Cio\u00e8 la citt\u00e0 futurista per antonomasia.<\/p>\n<p>L\u2019Huffington Post ne ha parlato con lui: di novecento, di futurismo, del rapporto fra tecnologia e poesia, e di presente.<\/p>\n<p><strong>Si potrebbe immaginare che la sua passione per il \u2018900 e per il Futurismo non sia solo un gusto per il modernariato, ma che siano anche gli occhiali con cui tende a interpretare il presente. Ce li riconosce, nella spinta tecnologica di questo nuovo inizio secolo, degli echi dello spirito del \u2019900?<\/strong><\/p>\n<p>Assolutamente s\u00ec! Il Novecento non \u00e8 stato solo un secolo di errori ed orrori. Ma un secolo di telecomunicazioni. Il secolo di Enrico Fermi e Guglielmo Marconi. C\u2019era Einstein, un uomo del \u2018900, che faceva notare come fosse pi\u00f9 facile separare un atomo che un pregiudizio. E il \u2018900 soffre di un grande pregiudizio. Ma noi siamo i suoi figli, e dobbiamo ragionarci su. Il futurismo, poi, era poesia come forma vivente della tecnologia, e la rete, skype, gli sms, possono essere altrettante forme poetiche attraverso le quali l\u2019uomo pu\u00f2 dar vita alla propria creativit\u00e0 e fantasia. \u00c8 l\u2019immaginazione senza fili, cio\u00e8 uno dei temi portanti di Marinetti nel 1909: il wifi. S\u2019\u00e8 concretizzata. Oggi gli uomini comunicano senza fili, e i nostri satelliti non sono che le stelle del futurismo.<\/p>\n<p><strong>Che cosa deve la politica di oggi alla sperimentazione linguistica futurista? Ce la vede un\u2019analogia?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec che ce la vedo. Ci vedo il fatto che oggi constatare che un politico sia giovane significa attribuire a quel politico un valore positivo. \u00c8 un fatto che mi fa sorridere, ma l\u2019osservo con interesse. Una delle qualit\u00e0 in nome delle quali oggi Matteo Renzi \u00e8 premier \u00e8 che non ha i capelli bianchi, ed \u00e8 sotto i cinquant\u2019anni, cio\u00e8 poco sopra i quaranta. Questa dimensione del giovane \u00e8 decisamente futurista. Sicuramente il fatto che un politico giovane venga percepito in maniera migliore rispetto a un politico che giovane pi\u00f9 non \u00e8, cos\u00ec come il fatto che la politica torni a guardare ai giovani, e quindi alla disoccupazione giovanile, come primo problema, \u00e8 anche un tema che cent\u2019anni fa, intorno al 1910, era carissimo a Marinetti e ai suoi artisti. Lui non era certo giovane, ma chiedeva: quando avremo pi\u00f9 di quarant\u2019anni, gettateci nei cestini, perch\u00e9 questo noi desideriamo. Non so quale politico italiano di oggi possa pronunciare con coraggio questa frase.<\/p>\n<p><strong>L\u2019analogia vale anche per la comunicazione politica di oggi, e la sua ossessione per gli #hashtag?<\/strong><\/p>\n<p>Direi proprio di no. Noi siamo decisamente meno poetici degli intellettuali d\u2019inizio novecento. Loro erano pi\u00f9 colti di noi. Conoscevano la poesia e l\u2019architettura, erano ottimi uomini di lettere. Oggi non \u00e8 cos\u00ec. Siamo poveri di fantasia, e chi \u00e8 leader va in cerca di un rapporto diretto con le masse, piegando il proprio linguaggio a una comprensione pi\u00f9 vasta possibile. Un atteggiamento del tutto antitetico alle \u00e9lite del novecento, che chiedevano di essere seguite proprio in nome della loro alta cultura.<\/p>\n<p><strong>Dopo Marinetti qual \u00e8 il prossimo personaggio del passato che evocher\u00e0 e far\u00e0 parlare?<\/strong><\/p>\n<p>Sar\u00e0 Leonardo, che a proposito di dialogo fra arte, scienza e tecnologia, \u00e8 un po\u2019 il \u2018nonno\u2019 di Marinetti. Il format sar\u00e0 quello di un\u2019intervista impossibile, dal titolo \u201cEssere Leonardo Da Vinci\u201d. Io interpreter\u00f2 Leonardo partendo da un testo autentico, fatto di pensieri e parole sue, e verr\u00f2 truccato in base a un suo ritratto del 1513. Sar\u00e0 una ricostruzione fedele, e davanti avr\u00f2 un intervistatore che mi far\u00e0 cinquantadue domande. A met\u00e0 febbraio saremo in Giappone. Poi per due mesi, fra marzo e aprile saremo negli States, prima sulla costa est, poi sulla costa ovest.<\/p>\n<p><strong>Ma in che lingua parler\u00e0 Leonardo al pubblico americano?<\/strong><\/p>\n<p>Nella sua! Lui parler\u00e0 la sua lingua rinascimentale, e sar\u00e0 accompagnato da sovratitoli in inglese contemporaneo, mentre l\u2019intervistatore parler\u00e0 direttamente in inglese. Ora, se fossi veramente Leonardo, probabilmente risponderei in inglese\u2026 Ma cos\u00ec gli spettatori potranno ascoltare la musicalit\u00e0 della lingua italiana, che \u00e8 da sola una vera opera d\u2019arte, e godersela in presa diretta come se fosse la scena di un film. La doppia lingua permetter\u00e0 sia all\u2019orecchio che all\u2019occhio di partecipare, e alla musica e alla cultura di essere rappresentati. Ma il mio Leonardo sar\u00e0 anche in scena in Italia: da maggio a ottobre, tutti i sabati sera all\u2019Expo di Milano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stefano Pitrelli, L&#8217;Huffington Post L\u2019uno fa parlare le opere d\u2019arte &#8211; e\u00a0delle opere d\u2019arte\u00a0&#8211; , l\u2019altro fa parlare gli artisti: come uno spiritista o un medium, ma senza la superstizione\u2026 Per chi passa da Roma oggi pomeriggio sar\u00e0 divertente assistere all\u2019incontro fra il critico d\u2019arte Philippe Daverio e Massimiliano Finazzer Flory, attore, drammaturgo e regista [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[52,86,83,85],"class_list":["post-883","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lhuffington-post","tag-arte-cultura","tag-eventi","tag-interviste","tag-teatro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=883"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/883\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":884,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/883\/revisions\/884"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}