{"id":902,"date":"2015-06-05T12:00:34","date_gmt":"2015-06-05T10:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=902"},"modified":"2015-10-16T11:59:32","modified_gmt":"2015-10-16T09:59:32","slug":"lorenzo-soria-presidente-della-stampa-estera-di-hollywood-buone-chance-ai-golden-globes-ma-il-nostro-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanopitrelli.com\/?p=902","title":{"rendered":"Lorenzo Soria, presidente della stampa estera di Hollywood: &#8220;Buone chance ai Golden Globes, ma il nostro cinema&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Stefano Pitrelli, <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2015\/06\/05\/lorenzo-soria_n_7520966.html?utm_hp_ref=italy\" target=\"_blank\">L&#8217;Huffington Post<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p>A pochi giorni dalle mani vuote di Cannes il cinema italiano riconquista un alfiere nel cuore di Hollywood: Lorenzo Soria, neoeletto presidente della stampa estera hollywoodiana. Che porta con s\u00e9 una ventata di speranza: \u201cAbbiamo delle prime buone indicazioni che ai Golden Globes quest\u2019anno l\u2019Italia presenter\u00e0 delle belle pellicole in concorrenza per il miglior film in lingua straniera\u201d. Ad annunciarlo all\u2019Huffington Post all\u2019indomani della sua nomina \u00e8 lo stesso Soria, corrispondente dell\u2019Espresso dalla capitale dell\u2019industria cinematografica, che dal primo luglio torner\u00e0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.hfpa.org\/\" target=\"_hplink\">dopo dieci anni a capo della HFPA<\/a>, storica associazione che cura la serata-evento nota ai cinefili come anticamera degli Oscar.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u201cCerto, arriveranno sicuramente anche film giapponesi, argentini, francesi, vedremo quello che succede. Personalmente\u00a0<a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2014\/01\/13\/golden-globe-la-grande-bellezza_n_4587126.html\" target=\"_hplink\">due anni fa quando vinse \u2018La Grande Bellezza\u2019<\/a>fui molto contento, poi ottenne anche l\u2019Oscar\u201d. Del resto Soria, che a Los Angeles ci vive dal 1982 e ha origini italo-argentine, sa bene di dover essere \u201cpresidente di tutti, e rappresentare tutti, poi \u00e8 ovvio che sono anche partigiano\u201d. Partigiano ma non acritico, e infatti fa notare come \u201cogni anno dall\u2019Italia vengano fuori un paio di film molto belli e interessanti, che tengono alta la tradizione del cinema italiano\u201d, ma lo fanno \u201cnonostante le note difficolt\u00e0 strutturali del sistema, la mancanza di scuole di formazione e di capitali. Producendo cose belle non solo a livello di registi, ma anche come artisti, costumisti e tecnici del suono. Alla faccia delle difficolt\u00e0 a cui devono andare incontro\u201d in patria.<\/p>\n<p><strong>Quale eco trova negli Stati Uniti la \u2018trinit\u00e0\u2019 di Moretti, Sorrentino e Garrone?<\/strong><br \/>\nFra questi tre Sorrentino \u00e8 senza dubbio quello che si conosce di pi\u00f9, anche\u00a0<a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2014\/03\/03\/grande-bellezza-vince-oscar-paolo-sorrentino-_n_4887926.html\" target=\"_hplink\">perch\u00e9 la sua vittoria \u00e8 fresca nella memoria<\/a>, risale a poco pi\u00f9 di un anno fa. Per quanto riguarda Garrone e Moretti, alcuni diranno \u201ccerto\u201d e si ricorderanno, altri no.<\/p>\n<p><strong>Come sta andando, vista da l\u00ec, la carriera americana di Gabriele Muccino?<\/strong><br \/>\nPersonalmente non ho visto il suo ultimo film,\u00a0<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Fathers_and_Daughters\" target=\"_hplink\">\u201cFathers and Daughters\u201d<\/a>, ma ho sentito dire che \u00e8 molto bello, e anche che ha delle difficolt\u00e0 a trovare una distribuzione negli Stati Uniti, non so perch\u00e9. Penso che Gabriele abbia fatto dei film molto belli qui, e presumo che continuer\u00e0 a farli.<\/p>\n<p><strong>Quale lezione dovrebbe imparare il nostro cinema da Hollywood? Che cos&#8217;\u00e8 che rende le storie italiane poco esportabili oltreoceano?<\/strong><br \/>\nIl peccato originale sta innanzitutto nel pubblico americano, nella mancanza d\u2019interesse verso tutto ci\u00f2 che viene prodotto al di fuori dei confini nazionali. Vale per il cinema italiano, cos\u00ec come per qualunque altro. Tutta una generazione qui \u00e8 cresciuta nell\u2019ammirazione dei nostri classici, i Fellini, i De Sica, perch\u00e9 era un periodo in cui la gente i film stranieri li andava a vedere. Adesso non lo fanno pi\u00f9, fatta eccezione per un Almod\u00f3var ogni tanto. \u00c8 peraltro vero che ci sono un sacco di bellissimi film prodotti in America che da noi nessuno va a vedere, mentre poi si seguono gli Avengers e i Fast &amp; Furious, pellicole che non hanno nemmeno bisogno di dialoghi, che si reggono sull\u2019azione e gli effetti speciali, film che solo grandi quantit\u00e0 di denaro possono produrre.<\/p>\n<p>Quindi non c\u2019\u00e8 un vizio di fondo italiano pi\u00f9 grave di quello di tanti altri paesi. Ci\u00f2 detto, credo per\u00f2 che se si prestasse pi\u00f9 attenzione a fatti non strettamente locali\u2026 Devi mantenere la tua identit\u00e0 nazionale, ma allo stesso tempo devi trattare temi che abbiano un appeal universale, e non con dei riferimenti che solo chi vive in quel particolare paese pu\u00f2 cogliere e capire. Da questo punto di vista, forse, il cinema italiano dovrebbe cercare di espandere i propri orizzonti, che non vuol dire girare in inglese o solo con grandi star, cosa che pur aiuta, ma cogliere delle storie che in qualche modo colpiscano non solo chi ha determinati riferimenti culturali e politici.<\/p>\n<p><strong>A proposito di storie local di respiro global, e parlando stavolta di fiction televisiva, che ne pensa del caso \u201cGomorra\u201d?<\/strong><br \/>\nMi \u00e8 sembrato un prodotto fatto bene, e non a caso ha avuto molto successo in tanti paesi del mondo: \u00e8 un segno che non tutto \u00e8 perduto, che non si deve vivere solo della gloria del passato, ma che esistono molte energie creative importanti e forti che meriterebbero maggiori riconoscimenti.<\/p>\n<p><strong>Quali lezioni dovrebbe imparare, invece, la politica italiana da Hollywood, inteso come strumento di \u201csoft power\u201d?\u00a0<a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2015\/06\/02\/matteo-renzi-frank-underwood_n_7490840.html\" target=\"_hplink\">A parte andare a scuola da Frank Underwood\u2026<\/a><\/strong><br \/>\nQui innanzitutto c\u2019\u00e8 un\u2019industria che \u00e8 veramente un\u2019industria, muove grandi capitali, e mira a guadagnare sul capitale investito. Un\u2019industria il cui successo ha come conseguenza non ricercata l\u2019esercizio del soft power. E in effetti, sebbene gli Stati Uniti non abbiano pi\u00f9 tutto il potere politico e finanziario d\u2019un tempo, il potere americano viene esercitato molto grazie alla fantasia dei film. Per l\u2019Italia il cinema potrebbe tornare ad essere un modo per trasmettere chi sei, i tuoi valori, e magari attirare pi\u00f9 turismo, o vendere pi\u00f9 automobili. \u00c8 il potere che ti viene dagli strumenti audiovisivi. Diciamo che nel suo periodo d\u2019oro, gli anni \u201950 e \u201960, l\u2019Italia da questo punto di vista ne esercitava pi\u00f9 che in questo momento. Oggi forse a compensarlo c\u2019\u00e8 la moda.<\/p>\n<p><strong>Adesso quali compiti le aspetteranno come presidente dell\u2019HFPA?<\/strong><br \/>\n\u00c8 un incarico importante, una bella responsabilit\u00e0, c\u2019\u00e8 parecchio lavoro da fare. La gente pensa che le attivit\u00e0 dell\u2019HFPA si risolvano nei Golden Globes agli inizi di gennaio, nelle premiazioni, nella festa. In realt\u00e0 quella \u00e8, s\u00ec, una giornata importante che richiede tanta preparazione, ma durante il resto dell\u2019anno ci sono un sacco di altre cose da fare: diverse centinaia d\u2019interviste, conferenze stampa in giro per il mondo, visite ai set, attivit\u00e0 giornalistica. Abbiamo la fortuna di gestire una bella quantit\u00e0 di denaro [<em>il premio Golden Globe, si legge sul sito dell\u2019HFPA, ha donato in tutto pi\u00f9 di 22 milioni di dollari ad associazioni di beneficenza e borse di studio legate all\u2019entertainment, NdR<\/em>], ma siccome siamo una non profit, noi non vediamo niente\u2026<\/p>\n<p>Si tratta principalmente dei diritti televisivi dello show, che ci portano ogni anno una somma considerevole, che viene spesa principalmente [aldil\u00e0 del funzionamento della macchina] per attivit\u00e0 benefiche, borse di studio, fondi per restaurare vecchi film. E alla fine c\u2019\u00e8 la serata dei Golden Globes, che passa attraverso riunioni di produzione, gli sponsor, la security, la scelta dei presentatori, la parte logistica, quella digitale, i social media, le piattaforme sul tappeto rosso. Sarebbe bello potersi limitare a salire sul palco e ringraziare tutti\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stefano Pitrelli, L&#8217;Huffington Post A pochi giorni dalle mani vuote di Cannes il cinema italiano riconquista un alfiere nel cuore di Hollywood: Lorenzo Soria, neoeletto presidente della stampa estera hollywoodiana. 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